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Prima uscita pubblica del governatore  

Bonaccini: «Natale? Non sono un veggente»

Bonaccini: «Natale? Non sono un veggente»

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videoconferenza

«Sul Natale» e su un eventuale allentamento delle limitazioni a causa dell’emergenza Coronavirus, «non so. Non sono un veggente, non sono Otelma. Dobbiamo ridurre la curva pandemica, dobbiamo ridurre ancora quella curva per poterci permettere di avere un po’ meno restrizioni». Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, collegato ieri in videoconferenza stampa in occasione del varo del bilancio di previsione 2021 e pluriennale al 2023 della Regione. È la prima uscita “pubblica” per il governatore – ora negativizzato – da quando annunciò, nelle scorse settimane, la sua positività al virus e di esser stato colpito da polmonite.

«Ricordo l’estate con il tana liberi tutti: dobbiamo evitare di pagare una terza ondata». Ad ogni modo, ha proseguito Bonaccini, «voglio inviare un ringraziamento ai cittadini, agli imprenditori quelli che soffrono» le limitazioni e che, nonostante questo, hanno tenuto un comportamento rispettoso.

«Tensioni – ha argomentato – ci sono state ma non ci sono state rivolte di piazza, non è poco. Vogliamo esser la regione che, nei prossimi anni, vuole garantire a tutti un posto di lavoro perché lavoro è dignità e in cui anche l’ultimo della fila deve sapere che può tagliare il traguardo». Quanto alla sua condizione di salute, il governatore aggiunto un «grazie per i tanti messaggi» di sostegno ricevuti da ogni parte in queste settimane. «Sto decisamente meglio: essere uscito dall’isolamento è un passo avanti. In queste settimane ho seguito» quello che i medici «mi hanno indicato, seguendo la loro professionalità. Ricomincio a fare qualcosa». —

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