Gazzetta di Reggio

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UNIONE BASSA REGGIANA 

I sindaci firmano il protocollo per avere strategie condivise

M.P.

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GUASTALLA

In occasione della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”, nella sala consiliare del palazzo municipale, verrà firmato ufficialmente un protocollo operativo condiviso dai sindaci di tutti gli otto comuni dell’Unione Bassa Reggiana, dal corpo unico di polizia locale, dal Servizio sociale comunale e area genitorialità e tutela minori, dall’azienda Ausl distretto di Guastalla e dall’associazione Nondasola di Reggio Emilia che gestisce il Centro Antiviolenza “Casa delle Donne”.

Il protocollo operativo ha l’obiettivo di facilitare le connessioni stabilite tra servizi e istituzioni per la definizione di strategie condivise a prevenire e contrastare la violenza contro le donne nelle relazioni di intimità e per realizzare un’ integrazione tra interventi sanitari, socio-sanitari e sociali, in raccordo con le Forze dell'ordine. Questo atto formale andrà a supportare tanto l’operatività ordinaria che quella in emergenza di tutti i soggetti firmatari, monitorandone nel tempo l’applicazione.

Tutti i servizi sanitari e sociali, così come le forze dell’ordine, costituiscono una porta d’accesso per denunciare situazioni di violenza nelle relazioni. I compiti degli operatori e delle operatrici che giungono in contatto con le donne vittime di violenza sono, in prima istanza, l’accoglienza, l’ascolto empatico dei vissuti che la donna decide di condividere, il lavoro di attesa vigile, il sostegno alla donna nella costruzione della possibilità di cambiamento e di uscita dalla situazione di violenza.

In sostanza il documento operativo esplicita in modo dettagliato chi fa, cosa fa e come lo fa. Da molto tempo i Comuni dell’Unione Bassa Reggiana hanno assunto un impegno forte e continuativo nel contrastare la violenza sulle donne, istituendo un gruppo di lavoro costituito da soggetti diversi che hanno saputo sviluppare un’importante rete di dialogo e collaborazioni fattive sul territorio. Ora gli stessi soggetti hanno scelto di formalizzare questo impegno, istituendo un Tavolo tecnico permanete e firmando un protocollo operativo. Nel 2019 sono state 353 le donne accolte dal Centro antiviolenza gestito dall’associazione Nondasola, la maggior parte delle quali di cittadinanza italiana.

Di queste 353 vittime, 35 sono del distretto di Guastalla, 19 italiane e 16 migranti. Nello stesso anno si sono rivolte al pronto soccorso di Guastalla 32 donne vittime di violenza. In provincia, la fascia di età prevalente è compresa tra i 40 e i 49 anni, con figli, ma sono in crescita anche le giovani donne che si sono rivolte al Centro antiviolenza.

Le violenze subìte sono soprattutto di tipo psicologico e fisico ma sono numerose anche quelle di tipo economico e quasi tutte le donne raccontano di avere vissuto violenze multiple. La maggior parte delle donne non ha fatto denuncia. Per quanto riguarda l’autore di queste violenze, nell’84% dei casi si tratta del partner, attuale o precedente, in maggioranza di cittadinanza italiana tra i 40 e i 49 anni. —

M.P.

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