Gazzetta di Reggio

Reggio

guastalla 

I tutor sulla Cispadana saranno attivi da domani

M.P.
I tutor sulla Cispadana saranno attivi da domani

I rilevatori di velocità si trovano sul tratto che collega Luzzara e Guastalla  e nel territorio dei Comuni di Gualtieri e di Boretto

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA

Da domani saranno attivi i nuovi tutor sulla provinciale 62R, variante Cispadana, per ridurre la velocità media dei veicoli e gli incidenti.

I numeri dei rilievi nelle due settimane di collaudo sono incoraggianti. Come annunciato qualche settimana fa, sulla Cispadana sono stati collocati due tutor per il rilievo elettronico della velocità media dei veicoli. Gli impianti si trovano nel tratto di strada che collega i Comuni di Luzzara e Guastalla (dal km 0+500 al km 6+750) e nel territorio dei Comuni di Gualtieri e di Boretto (dal km 16 al km 20).

Dopo gli interventi di posizionamento e le due settimane di collaudo, i nuovi tutor saranno attivi mentre il limite di velocità per i veicoli è stato portato da 70 a 90 Km/h. Per aumentare l’effetto deterrente, la presenza degli impianti è stata adeguatamente segnalata con diversi cartelli sia prima dell’inizio delle rilevazioni, sia all’interno dei tratti monitorati.

«Durante la fase di collaudo delle scorse settimane – spiega il comandante della polizia locale Bassa Reggiana Carlo Alberto Romandini – nel giro di poco più di 15 giorni siamo passati da una media di 1.200 sanzioni giornaliere rilevate per ogni postazione, ma non contestate in quanto in fase di collaudo, ad una media di 45/50 al giorno. Di queste, circa il 90 % riguardano veicoli che superano di poco meno di 20 km/h la media consentita. Nei primi giorni di novembre, quando ancora i tutor non erano funzionanti, gli sforamenti avevano un valore molto superiore, per cui si può affermare che l'installazione dei dispositivi ha già avuto l'effetto di ridurre la velocità dei veicoli che transitano sulla Cispadana».

Nei tratti di strada in cui sono stati posizionati i nuovi dispositivi, l’Osservatorio per la sicurezza stradale istituito presso la Prefettura di Reggio Emilia, al termine di una rigida istruttoria, aveva riconosciuto l’esistenza dei requisiti richiesti dal Codice della Strada per ammettere l’uso dei tutor e dei mezzi di controllo senza la presenza degli agenti accertatori. «Su entrambi i tratti di strada – ha ribadito il comandante Romandini – è risultato particolarmente rilevante l’indice di incidentalità con conseguenze spesso mortali dovute in modo particolare all’alta velocità tenuta dai veicoli. Questo dato, oltre all’inadeguatezza di luoghi ove fosse possibile procedere al fermo in sicurezza dei veicoli, alle condizioni di scarsa visibilità legate a fenomeni atmosferici, in particolare la nebbia, nonché alle caratteristiche del traffico, intenso e con alta densità di mezzi pesanti, ha portato la Prefettura di Reggio Emilia ad autorizzare il posizionamento di strumenti di rilevazione a distanza delle infrazioni ai limiti di velocità». —

M.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google