Gazzetta di Reggio

Reggio

L’area “Lunenomadi” 

Le donne migranti per restare unite si incontrano e si raccontano online

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Anche l’area delle donne migranti “Lunenomadi” (sempre Casa delle Donne Ass. Nondasola) di cui è responsabile Mina Tmane ha tanto da dire. Anche per loro la pandemia ha rimescolato le carte. «Le due mattine in cui eravamo abituate a incontrarci – spiega Mina – sono diventate un rito settimanale dove “si somministra una dose contro la nostalgia” del proprio paese. La pandemia poi ha soffocato il polmone di questo rito mattutino sospendendolo, e questo è dispiaciuto molto alle donne; così abbiamo cercato di spezzare la loro solitudine entrando nelle loro case con telefonate e videochiamate. E mentre i corpi erano imprigionati nelle case, abbiamo invitato la loro immaginazione a sedersi attorno alla Luna che stava lì ad ascoltarle. Il tutto è stato registrato in un Podcast, Lunatica, in onda su Spreaker e Spotify, per allargare la condivisione».



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