Gazzetta di Reggio

Reggio

È morto a 77 anni il fratello di Iva Zanicchi

Ambra Prati
È morto a 77 anni il fratello di Iva Zanicchi

Si era ammalato di Covid come tutta la famiglia. Il ricordo di un amico: «Un uomo di compagnia, buono e generoso»

2 MINUTI DI LETTURA





Ambra Prati

VENTASSO

È morto all’ospedale di Vimercate (Monza), dove era ricoverato per Covid, Antonio Zanicchi, 77 anni, fratello della cantante Iva. È stata lei stessa ad annunciare il lutto su Instagram: «Ciao fratello mio. Ti ho amato come un figlio». Raggiunta dalla Gazzetta, la cantante, affranta dal dolore, ha preferito non aggiungere altro; sarà per lei un Natale amaro. In una intervista subito dopo le dimissioni dall’ospedale Iva aveva raccontato del focolaio familiare: «Il virus è entrato in casa e ci ha infettati tutti. Ha presente quei raduni familiari dai quali viene raccomandato di tenersi lontano? Bene, abbiamo fatto un raduno per la cresima del nipote di mia sorella. Per primi sono stati male mia figlia con mio genero, dopo due giorni eravamo tutti malati. Ora sono preoccupata per mio fratello, ancora ricoverato, che è cardiopatico».

A ricostruire i movimenti di Antonio, figlio di Zefiro ed Elsa Raffaelli, pensionato dopo una vita trascorsa alle dipendenze dell’Eni direzione di Milano, è l’amico Odino Raffaelli, compaesano ora residente a Lucca. «Antonio è andato a Milano a trovare la figlia Sara, ricoverata in condizioni preoccupanti. Quando la figlia è migliorata, si è fermato a casa di Iva, a Lesmo, in provincia di Monza, e lì si è ammalato». È stato trasferito nello stesso ospedale dov’erano curate le sorelle Iva e Wiria, con la differenza che Antonio era affetto da una cardiopatia fin dalla gioventù. «L’ultima volta l’ho sentito nei primi giorni di ricovero. Mi sono raccomandato di stare attento al virus; ha risposto “sì sto attento, torno presto”. Ho saputo che nel weekend si è aggravato e non ho più telefonato. Ieri Sara mi ha detto che non ce l’ha fatta».

«Ho ricevuto decine di telefonate: tutti increduli. Io, Antonio e “Colombo” (il soprannome di un amico) eravamo un trio affiatato. Andavamo a giocare a carte al bar Lago, passavamo tutta l’estate insieme. Mi mancherà molto; l’estate senza di lui non riesco a immaginarla». Antonio proprio l’anno scorso aveva spostato il domicilio dal Milanese al Ventasso, nella casa paterna di Ligonchio-San Rocco, nel borgo alto, dove viveva da solo: l’inverno lo passava a Cervarezza da sua sorella Wiria e l’estate in paese. «Era molto spiritoso, di compagnia, con la parlantina sciolta, intelligente, ma pure buono e generoso». Antonio Zanicchi lascia i figli Sabrina, Cristiano e Sara, le sorelle Mariarosa, Wiria e Iva e tre nipoti (l’ultimo arrivato da appena un anno). Il rosario verrà recitato stasera alle 20 nella chiesa di Ligonchio, dove domani alle 14 si celebrerà il funerale; al termine della messa, il feretro proseguirà per la frazione di Vaglie, dove sarà tumulato nella cappella di famiglia. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google