Il sindaco: «Legalità ristabilita e non abbiamo ancora finito»
La capogruppo Eva Coisson: «Non rispettava le normative edilizie. Le irregolarità e le illegalità non sono tollerate sul nostro territorio»
SANT’ILARIO
Sulla rimozione della casetta abusiva posizionata nel cortile di un’abitazione privata in piazza di Vittorio (angolo via Patrioti) al centro di Calerno è intervenuto anche il sindaco Carlo Perucchetti. «Nei giorni scorsi nella frazione di Calerno – scrive in una nota – è stato rimossa la casetta abusiva, si tratta di un fabbricato che fin dal febbraio 2020 è stato oggetto di un procedimento del Comune a tutela del rispetto delle norme nazionali e regionali in materia di edilizia. La circostanza verrà comunicata nelle forme di legge a tutti gli organi competenti, il Comune di Sant’Ilario ha costantemente collaborato per ristabilire la legalità».
«Resta fermo che, nel rispetto della normativa in materia di limitazione del contagio da Covid 19, il Comune completerà tutte le azioni di propria competenza, già previste nei provvedimenti amministrativi contestati ai diretti responsabili», conclude Perucchetti. La rimozione del prefabbricato, avvenuta nei giorni scorsi, è il primo atto concreto dopo che il sindaco, assieme al comitato “Orgoglio margheritino”, la scorsa settimana si era recato dal prefetto di Reggio per discutere di sicurezza a Calerno e per consegnare le mille firme raccolte dal comitato e dai gruppi politici in consiglio comunale.
Sulla vicenda della rimozione della casetta ha espresso soddisfazione Eva Coisson, capogruppo di Sant’Ilario Futura: «Non rispettava le normative edilizie – scrive in una nota la capogruppo – e l’amministrazione era intervenuta fin da gennaio con le prime verifiche, e poi da febbraio avviando le vie legali, grazie a un prezioso e meticoloso lavoro di tutti gli uffici preposti e con il continuo interessamento di sindaco e giunta».
«Un atto che ha dimostrato che le irregolarità e le illegalità non sono tollerate sul nostro territorio – continua Coisson –. Il risultato non è certamente esaustivo del più generale problema di una precaria convivenza civile sviluppatasi nella zona centrale della frazione, ma si tratta comunque di un risultato importante, in quanto ristabilisce un principio di legalità che conforta tutti i cittadini che rispettano le regole». Anche la polizia locale Val d’Enza aveva fatto il punto della situazione sulla situazione di Calerno elencando le attività compiute da più di un anno pure sul fronte dell’abusivismo edilizio, della violazione delle norme igienico-sanitarie e altro con controlli di diversi soggetti e numerose sanzioni elevate. —
Da.Al.
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