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L’ex Mercatone Uno si fa nero per diventare Max Factory

Adriano Arati
L’ex Mercatone Uno si fa nero per diventare Max Factory

I lavori sono partiti per cambiare volto allo storico stabilimento prima di Natale. Aprirà la catena di abbigliamento con una parte degli addetti del colosso chiuso

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RUBIERA.Una nuova vita dedicata all’abbigliamento, targata Max Factory. È quella che attende ormai a breve i lavoratori dello storico negozio del Mercatone Uno di Rubiera a fianco della via Emilia, chiuso ormai da diversi mesi dopo il collasso definitivo dello storico marchio di arredamento.

La crisi aziendale iniziata fra 2014 e 2015 ha vissuto varie fasi, fra commissariamenti, offerte discutibili e nuovi fallimenti; a Rubiera sono rimasti in bilico i grandi spazi commerciali e una quarantina di dipendenti. I capannoni apparivano desolati, ma da alcuni giorni sono tornati vivi, animati da squadre di addetti impegnati a riverniciare tutto l’esterno con colori scuri, oltre che a intervenire all’intero. Un segnale decisamente positivo: l’ex Mercatone Uno di Rubiera è stato comprato dalla Max Factory, realtà nazionale di abbigliamento fortemente radicata in Lombardia e in Piemonte, dove conta su decine di punti vendita. Ora ha deciso di allargarsi in Emilia-Romagna, dove conta già su un negozio a Piacenza, e ha scelto Rubiera e il Mercatone Uno, sfruttando la posizione strategica proprio a metà fra Modena e Reggio, a poca distanza da autostrade, tangenziali e ferrovie. L’operazione non è meramente immobiliare, non riguarda solo gli edifici, ma anche il personale sinora legato all’azienda ormai fallita, da oltre un anno aggrappato alla cassa integrazione straordinaria. L’accordo che ha portato all’acquisizione prevede infatti che Max Factory assuma buona parte dei dipendenti del Mercatone Uno.

Non tutti i vecchi lavoratori verranno coinvolti, e chi tornerà all’impiego partirà con contratti con orari ridotti, ma rispetto al precedente quadro il miglioramento appare netto. Il cantiere opera a pieno regime, l’obiettivo di Max Factory è quello di completare tutte le sistemazioni e gli allestimenti in tempi rapidissimi, così da poter aprire ai clienti per il periodo natalizio. In questo 2020 così complesso, le settimane prima del 25 dicembre potrebbero godere di un alleggerimento dei provvedimenti restrittivi e consentire un minimo di aperture, attese con speranza dal settore del commercio. Presentarsi con un punto di vendita nuovo di zecca potrebbe essere una buona occasione di lancio per la sede rubierese di Max Factory. Il viavai attorno all’ex Mercatone Uno è stato notato dalle migliaia di persone che ogni giorno transitano per la via Emilia e non solo, generando parecchia curiosità.

«Nell’accordo è compreso il ritorno al lavoro per una buona parte dei dipendenti del Mercatone: non per tutti, a orario ridotto, ma di questi tempi credo non sia poco. Siamo in contatto con i sindacati per seguire l’evolversi della situazione. Vedere rinascere questo immobile, devo dire che colpisce», commenta il sindacodi Rubiera, Emanuele Cavallaro. —

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