«Mancano i vaccini contro l’influenza Qualcuno resterà senza»
«Come si è potuto arrivare impreparati? Vorremmo spiegazioni dalla Regione. Se le dosi non saranno trovate in tempo, sarà un problema serio»
CASALGRANDE
«Come si è potuto arrivare impreparati alla vaccinazione antinfluenzale?». La polemica domanda arriva dal sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, che sottolinea come molte delle forniture garantite – sia per le fasce deboli aventi diritto, allargate a chi ha più di 60 anni (prima era 65, la soglia), sia per il libero acquisto dei cittadini in farmacia – non siano arrivate. Un problema generale, figlio dell’enorme aumento della domanda nell’anno della pandemia. A Casalgrande, per facilitare i vaccini, il Comune e i medici avevano predisposto una struttura unitaria, con un centralino per le prenotazioni e l’allestimento degli spazi del bocciodromo, presidiati dai volontari delle associazioni locali, come luogo per le iniezioni, così da garantire alti flussi e allo stesso tempo le distanze richieste. A fine ottobre, anche questo impianto ha dovuto fermarsi, quando la prima partita di vaccini forniti si è esauriti. Alla metà di novembre sono arrivate nuove scorte regionali, anche queste ormai terminate. E le prospettive non sono buone: «Abbiamo chiesto alla Regione quando sarebbero arrivate le nuove dotazioni per poter completare l’operazione – dice Daviddi –. Allo stato attuale ci è stato detto che i vaccini più blandi, per le fasce di età più giovani, non arriveranno più; mentre i preparati dedicati le fasce di età più anziane saranno disponibili in un numero molto limitato, pare non più di 10 - 15 dosi per medico, assolutamente insufficienti per completare la vaccinazione dei soggetti destinatari». Da qui nascono i dubbi: «Nel momento in cui si sapeva già dalla scorsa primavera che le dosi necessarie alla vaccinazione massiva sarebbero state maggiori, come mai si è arrivati impreparati a questo appuntamento? Perché è stata preannunciata una certa disponibilità di dosi che poi nei fatti non si è materializzata?».
Le domande aumentano anche da parte dei residenti a caccia del vaccino: «Vorremmo ricevere spiegazioni alla Regione per quanto sta accadendo. Dalle informazioni in nostro possesso sembrerebbe che i vaccini non arrivino più nella quantità necessaria, lasciando scoperta una parte della popolazione che ne avrebbe necessità. Abbiamo necessità che ci sia chiarito quali informazioni dobbiamo dare ai cittadini: se c’è ancora la possibilità di svolgere le vaccinazioni mancanti oppure no». Una risposta certa per ora non c’è, anche se qualcosa si muove: «In modo informale sappiamo che è in corso il tentativo di acquisire 15mila nuove dosi di vaccino all’estero. «A che punto siamo rispetto a questa operazione? Sarebbe un serio problema se queste dosi arrivassero nel momento in cui fosse terminata la loro utilità». —
Adr.Ar.
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