Reggio si tinge di rosso per le vittime di soprusi A Reggiolo una panchina “educa” i bambini
Tante le iniziative con cui associazioni, Comuni ed enti si sono schierate contro i maltrattamenti e le vessazioni di genere
la giornata
«Neanche per finta». Neanche per finta Reggio Emilia accetta la violenza sulle donne. E ieri, nella giornata internazionale per l’eliminazione di questi soprusi, per dimostrarlo si è tinta simbolicamente di rosso, come rosse sono le ferite (fisiche e psicologiche) delle vittime di violenza.
Per tutto il giorno la fontana davanti al Valli è stata illuminata di rosso, così come la facciata del teatro. La Fondazione I Teatri, infatti, ha aderito alla campagna “Neanche per finta”, e insieme ai teatri, istituzioni e associazioni culturali del Paese ha raccontato e condiviso sul proprio sito e sui propri profili social l’hashtag #neancheperfinta e #notonemore.
Su volere del Comune, di rosso si sono illuminati anche l’installazione di piazzale Marconi e i ponti di Calatrava.
Al Binario 49 di via Turri, ispirandosi all’opera dell’artista messicana Elina Chauvet, è stata presentata un’installazione di scarpe da donna rosse in ceramica smaltata con tecnica raku, tutte rigorosamente in marcia perché il cammino verso un mondo senza violenza è soltanto all’inizio. Sulle pagine Facebook del Comune di Reggio Emilia, invece, ieri sera è stato trasmesso il docufilm “È successo una volta. Per la prevenzione della violenza maschile sulle donne. Un racconto libero ed intimo sulle relazioni sentimentali a partire dalle esperienze vissute da ragazzi e ragazze che abitano la nostra città” realizzato con il sostegno della Regione Emilia Romagna da un gruppo di giovani videomaker che hanno frequentato il VideoLab promosso da Officina educativa. L’Università di Modena e Reggio Emilia, invece, Unimore ha presentato un workshop online dal titolo “Unimore contro la violenza di genere”.
Manifestazioni contro la violenza (“a distanza” o comunque nel rispetto delle normative anti-Covid) sono state organizzate anche in tutta la provincia. A Reggiolo, per esempio, una panchina rossa è stata posizionata all’ingresso delle scuole primarie di via 25 Aprile. Donata dall’associazione di motociclisti Compagnia del Porto di Reggiolo, è stata inaugurata all’inizio della giornata scolastica alla presenza dei bambini delle classi quinte che, per l’occasione, hanno letto brani sul tema della violenza.
«Questa panchina rossa – ha commentato il sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli – è un importante simbolo contro la violenza sulle donne che, grazie alla sua posizione, parlerà anche ai cittadini più piccoli. Già da alcuni anni, insieme all’istituto comprensivo, abbiamo cercato di organizzare iniziative per sensibilizzare i bambini su questo tema, quindi quale posto migliore poteva essere scelto se non quello di posizionare la panchina davanti all’ingresso delle scuole elementari? Siamo certi che sarà un promemoria importante per tanti». —
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