Rivolta dei residenti di via Gabella «Bellaria garantisca la nostra sicurezza»
Nel gennaio scorso una 21enne morì per esalazione di gas Ora i cittadini chiedono controlli sull’edificio ai civici 21 e 23
CADELBOSCO SOPRA
«Deve accadere un’altra tragedia prima di intervenire per risolvere il problema di via Gabella in modo definitivo? Abbiamo seguito il consiglio comunale in diretta e abbiamo ascoltato le parole del sindaco Luigi Bellaria. Non chiediamo che si occupi delle indagini, sappiamo che quelle non competono a lui, ma chiediamo che si impegni concretamente a risolvere le problematiche che a lui competono, ovvero la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. Noi riteniamo che non sia stato fatto tutto ciò che si poteva e si può fare. Se il sindaco ci chiedesse un confronto, siamo pronti a fare la nostra parte».
A parlare sono i residenti di via Gabella, i quali nell’ultimo consiglio comunale del 18 novembre scorso hanno ascoltato sul canale Youtube la presentazione da parte del gruppo “Cadelbosco per tutti” della interrogazione sulla situazione di degrado ed illegalità in via Gabella ai civici 21 e 23.
Il fabbricato è balzato alla ribalta della cronaca il 27 gennaio scorso per la tragica morte di una giovane ragazza a causa delle esalazioni di monossido di carbonio. I residenti confermano di aver segnalato all’amministrazione comunale già da tempo una situazione sospetta, fatta di lavori di ristrutturazione selvaggia in un contesto generale di degrado e irregolarità. A queste segnalazioni, infatti, sono seguiti controlli da parte delle autorità competenti come confermato dal sindaco in un’intervista e dove dichiarava altresì che «non si era mai trovato nessuno sul posto e di conseguenza di non aver avuto la possibilità, trattandosi di una proprietà privata, di accedere ai locali prima di quella disgrazia».
Dunque le segnalazioni erano state fatte – dicono i residenti – e non come invece dichiarato durante l’ultimo consiglio comunale, dove testualmente il sindaco Bellaria rimarca il fatto che «le prime segnalazioni e richieste di intervento formulate a questo Comune sono successive alla data del 27 gennaio».
«Sono parole – dicono ancora i residenti – ci fanno male perché, oltre a smentire le sue precedenti dichiarazioni, non fanno giustizia di quello che è realmente accaduto in via Gabella in quest’ultimo anno. Ed infine perché denotano una sorta di abbandono del problema a se stesso. Va bene emettere le ordinanze di sgombero, ma se non si è in grado di farle rispettare, o mettere in condizioni i proprietari di rispettarle, non servono a nulla. In quell’edificio vi è tuttora un via vai di strani soggetti tutti i giorni e tutte le notti. Tutto ciò – concludono i residenti – è stato nuovamente riportato alla luce quando, come tutti ben ricordano, all’alba del 21 ottobre scorso è stato eseguito un blitz dei carabinieri, dove entrando nei locali sono stati trovati spacciatori, sbandati, droga e clandestini». —
M.P.
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