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Lettera di minacce ad Andrea Nanetti prima dell’udienza per l’aggressione

Serena Arbizzi
Lettera di minacce ad Andrea Nanetti prima dell’udienza per l’aggressione

La missiva è rivolta anche ad Alberto Torreggiani «Chiara intimidazione, ma hanno sbagliato soggetto»

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Serena Arbizzi

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Una lettera di minacce ad Andrea Nanetti, il militante leghista residente a Correggio, aggredito alla Pomposa di Modena dopo aver preso parte a una manifestazione sull’inchiesta di Bibbiano per cui sono imputati appartenenti al “Movimento Antifa”. L’ex consigliere di centrodestra Nanetti ha aperto la missiva intorno alle 19.30 di mercoledì sera, nella cassetta postale della sua abitazione di Correggio.

«Non so da quanto tempo potesse essere lì, in realtà, era da un po’ che non controllavo la posta – spiega Nanetti – Insieme all’avvocato abbiamo informato immediatamente la Digos di Reggio Emilia». La lettera riporta minacce esplicite sia a Nanetti, sia ad Alberto Torreggiani, figlio di Alberto, orefice assassinato per il cui omicidio è stato arrestato come mandante Cesare Battisti.

«È un chiaro tentativo di intimidazione – prosegue l’ex consigliere – ma hanno sbagliato soggetto se credono di mettermi paura nell’inviarmi questa lettera proprio in concomitanza con l’udienza. Ho denunciato subito l’aggressione, avvenuta, peraltro, dopo una fiaccolata per i bambini senza simbolo di partito. Ricordo, inoltre, che dopo la mia aggressione sono spuntate delle scritte, in centro a Modena, i cui caratteri assomigliano a quelli sulla lettera».

L’arrivo della missiva ha preceduto di poco lo svolgimento dell’udienza davanti al giudice di pace, ieri mattina. Ieri sono stati ascoltati i testimoni della difesa degli imputati e della parte civile, ossia lo stesso Nanetti, difeso dall’avvocato Luca Tadolini.

«Tra le persone ascoltate dal giudice, ci sono stati due miei amici che ho incontrato alla Pomposa quella sera e il barista dove mi sono rifugiato – dice il militante – Il giudice è stato informato anche della lettera, in cui compare il nome di Torreggiani, oltre al mio, con il quale ho realizzato un evento alla Terra dei padri».

Nanetti oggi si recherà in questura a formalizzare la denuncia anche per la lettera.

Per quanto riguarda il procedimento giudiziario, tramite il legale Tadolini, era stata fatta richiesta di conciliazione e di una cifra simbolica. «Tutti gli imputati hanno rifiutato – conferma l’avvocato – A questo punto, aspettiamo la sentenza al la prossima udienza».

Sul caso interviene il senatore Stefano Corti: «Le minacce subite da Nanetti e Torregiani, rappresentano un attacco ignobile e di fronte al quale mi aspetto una solidarietà unanime da tutte le forze politiche. Evocare la forca nei confronti di una persona già aggredita, proprio alla vigilia della udienza del processo, e farlo condannando e offendendo le sue idee politiche è intollerabile». —

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