Rapinati di un iPhone seguono il malvivente e lo fanno arrestare
REGGIO EMILIA
Rapinati di un prezioso iPhone da uno sconosciuto per strada, due fidanzati reggiani – un ragazzo di 20 anni e una ragazza di 18 – si sono messi all’inseguimento del bandito per le viuzze del centro storico, tallonandolo fino ad arrivare in via Dante, a pochi metri dalla questura, dove il responsabile è stato catturato.
Con tutta probabilità attirato dall’oggetto tecnologico dei desideri, a mettersi nei guai è stato un nigeriano di 21 anni, incensurato e in regola con il permesso di soggiorno, arrestato per il reato di rapina impropria.
Il movimentato episodio risale a martedì scorso, giorno di San Prospero. Alle 17.30 la coppia era ferma in via dell’Abbadessa, laterale di via Emilia San Pietro, per guardare un video sul cellulare di lui, un modello recente di iPhone. I due, fermi in piedi, sono stati avvicinati da uno sconosciuto che ha chiesto una informazione in un linguaggio incomprensibile: una scusa per distrarre i fidanzati. Difatti subito dopo lo sconosciuto, con un gesto fulmineo, ha tentato di sfilare il cellulare al ragazzo e di fronte alla sua resistenza glielo ha strappato dalle mani, cominciando a correre a più non posso in direzione di via Dante. I rapinati lo hanno rincorso e, mentre il ragazzo non lo perdeva di vista, la ragazza rimasta indietro chiedeva l’intervento alla centrale operativa del 113 usando il suo telefonino. L’inseguimento tra i vicoli e le urla della ragazza non sono passatei inosservati, tanto che un altro giovane di passaggio si è precipitato a suonare in questura, riferendo l’accaduto. Due pattuglie delle Volanti (una arrivata sul posto, l’altra appena uscita dal cancello della questura) hanno infine bloccato il fuggiasco all’angolo tra via Dante e via Campo Samarotto. Il fermato aveva addosso il cellulare, che è stato subito restituito al proprietario. Vista la flagranza di reato, è scattato l’arresto per rapina impropria; tuttavia, vista l’assenza di precedenti, il 21enne – che ha fatto scena muta davanti agli agenti – è stato posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. —
Am.P.
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