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«Bisogna ricostruire una delle pagine buie del nostro Paese»

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bologna

«La decisione di costituirsi parte civile era stata presa da tempo dalla Regione e dal presidente Bonaccini e adesso viene avanzata nel rispetto delle procedure previste». Lo afferma la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, presente ieri in Aula, in rappresentanza della Regione e a fianco dell’Associazione dei familiari e del Comune di Bologna, in occasione dell’udienza preliminare nel processo mandanti sull’attentato in stazione del 2 agosto 1980, che provocò 85 morti e oltre 20 feriti.

«Il processo – aggiunge Schlein – dovrà ricostruire le responsabilità ai massimi livelli, cercando di individuare i mandanti e finanziatori di una delle pagine più buie del nostro Paese. È un dovere, in rappresentanza della comunità regionale, essere al fianco dell’associazione dei familiari delle vittime della strage la cui tenacia e determinazione fa sì che oggi si apra un processo che speriamo porti alla piena verità che chiediamo e aspettiamo da quarant’anni».

E ancora: «Tanti ne sono passati – ricorda la vicepresidente – da quel terribile 2 agosto, che resta impresso nella coscienza del Paese come un evento tragico e come una ferita sempre aperta, per le tante vite spezzate e per le sofferenze delle famiglie. Questo nuovo capitolo, grazie al lavoro attento e meticoloso svolto nelle indagini dalla Procura generale, riaccende le speranze di ottenere una completa verità. Fino ad allora come Regione proseguiremo nel nostro impegno, a fianco dell’Associazione dei familiari delle vittime e delle altre Istituzioni, sempre sostenute da una larga partecipazione della comunità bolognese e regionale». —

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