Gazzetta di Reggio

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val d’enza, opposizioni all’attacco 

L’Unione convoca un Consiglio all’ora di pranzo Scoppia la protesta

Daniela Aliu

Con una nota congiunta Ferrari, Iotti e Savina dicono: «Scarsa trasparenza C’è chi lavora e a quell’ora non può collegarsi» 

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VAL D’ENZA

Lunedì 30 novembre, alle 13, si terrà il consiglio dell’Unione Val d’Enza in videoconferenza, i consiglieri delle minoranze non ci stanno e in una nota che porta la firma di Valterio Ferrari, capogruppo di Bibbiano Bene Comune, Alberto Iotti, capogruppo di Alternativa Civica, e Paolo Savina, capogruppo di centro destra Gattatico, spiegano: «Nonostante le richieste delle minoranze di potere affrontare preventivamente gli argomenti all’ordine del giorno del consiglio per contribuire a superare la crisi politico-amministrativa che attanaglia la nostra Unione, la giunta decide di convocare in videoconferenza il consiglio senza preoccuparsi di concordarlo con i capigruppo, lunedì 30 novembre, alle 13. Senza minimamente considerare che ci sono consiglieri che lavorano e che non tutti hanno la disponibilità a quell’ora di collegarsi».

«Il 30 novembre – proseguono – è anche l’ultimo giorno per l’approvazione dell’assestamento di bilancio e della verifica degli equilibri. Nella documentazione consegnata ai consiglieri all’ultimo minuto manca il parere del revisore dei conti, elemento di terzietà che garantisce il rispetto della normativa e della correttezza dei risultati presentati».

Alla polemica si aggiunge anche il fatto che la conferenza dei capigruppo è stata convocata per oggi, sabato 28 novembre, alle 9 senza accorgersi della concomitanza con la riunione del consiglio comunale di Sant’Ilario. «Con questo fatto – scrivono i consiglieri – diventa palese che nell’Unione la confusione regna sovrana un po’ a tutti i livelli. Possibile che i sindaci e le segreterie non si parlino tra di loro per programmare le riunioni senza sovrapposizioni? È del tutto evidente che la nostra Unione non funzioni come dovrebbe e che gli scandali avvenuti negli ultimi due anni l’hanno messa in ginocchio anche dal punto di vista politico».

Inoltre Ferrari, Iotti e Savina terminano con una richiesta alla maggioranza: «Quella di fare una riflessione seria e attenta sui risultati prodotti in questi anni per trovare le strade che rendano evidenti gli ambiti in cui l’Unione può essere un realistico valore aggiunto per i comuni della Val d’Enza. Di tutto questo non è rimasto nulla come regolarmente succede agli scarabocchi fatti sulla sabbia in riva al mare». —

Daniela Aliu

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