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Reggio Emilia, anziana truffata in casa da un falso carabiniere: "Suo figlio ha investito un ciclista"

Reggio Emilia, anziana truffata in casa da un falso carabiniere: "Suo figlio ha investito un ciclista"

Prima una telefonata, poi uno sconosciuto alla porta, al quale la donna ha consegnato 1.200 euro e gioielli

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REGGIO EMILIA. «Suo figlio ha investito un ciclista. Ha l'assicurazione dell'auto scaduta e servono soldi per non farlo arrestare». Così ieri è stata truffata un'anziana a Reggio Emilia, facendo leva sulla sua fragilità e sull'amore per il figlio.

La donna, 77 anni, vive da sola in via Bombasi. Ieri, è squillato il telefono: dall'altra parte della cornetta un uomo che diceva di essere un carabiniere le ha comunicato che il figlio era stato coinvolto in un incidente stradale a Parma, che aveva investito un ciclista ricoverato in gravi condizioni all'ospedale.

«Suo figlio ha l'assicurazione della macchina scaduta e per questo viene trattenuto al comando dei carabinieri. Ma se mi consegna dei soldi e magari qualche gioiello per pagare quanto deve, poi sarà rilasciato», le ha assicurato al telefono, dandole indicazioni su cosa consegnare al collega che più tardi sarebbe passato da casa a prendere quanto pattuito. Tutto falso. Ma l'anziana era così spaventata che ha accettato la proposta e ha consegnato all'uomo che più tardi si è presentato alla sua porta 1.200 euro e alcuni gioielli.

Il figlio è arrivato a casa poco dopo e subito ha chiamato il 113.

La questura ha voluto ricordare i consigli per evitare di cadere nelle trappole di questi criminali. Fondamentale non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio non esitare a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 112 e richiedere l’intervento di una pattuglia.

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