Legano una corda all’auto e tentano di sradicare una cabina telefonica
Una bravata costata cara a quattro giovani reggiani Colti sul fatto dalla polizia mentre cercavano di rubare le monetine
REGGIO EMILIA.
«Volevamo le monetine». È quanto hanno candidamente dichiarato quattro ragazzi colti sul fatto dalla polizia di Stato dopo aver sradicato una delle poche cabine telefoniche pubbliche ancora presenti nella nostra città usando il traino dell’auto.
In pratica il gruppo di giovani si è messo nei guai per una manciata di monetine e un bottino che si presume irrisorio, visto che le cabine pubbliche – ormai un oggetto di modernariato – non sono certo molto utilizzate in un’era in cui chiunque possiede un cellulare privato. A compiere quella che si potrebbe annoverare come bravata, se non fosse un reato, sono stati due 17enni, un 18enne e un 19enne: gli ultimi due sono stati denunciati per il reato di furto aggravato in concorso, mentre per i 17enni – dopo la restituzione agli allibiti genitori convocati in questura – è scattata la medesima segnalazione al Tribunale per i Minorenni di Bologna.
Venerdì sera sono arrivate alla centrale operativa del 113 diverse segnalazione da parte di residenti in via Filangieri (la zona Fiera vicino ai ponti di Calatrava) che riferivano di violenti rumori provenire dalla strada. Una pattuglia della Squadra Volante è arrivata in pochi minuti nel parcheggio delle Fiere dove, all’altezza della pensilina del bus interna al grande posteggio, i poliziotti hanno bloccato un’utilitaria con a bordo quattro giovani che, con una corda da traino legata alla macchina e ben assicurata intorno alla cabina telefonica, spingendo a tutto gas sull’acceleratore tentavano ripetutamente di sradicare la cabina dalla base quadrata.
Gli stessi giovani, fermati e identificati dagli agenti, hanno ammesso di aver tentato di impossessarsi delle monete contenute all’interno del vano portamonete del telefono: prima avevano cercato di forzare la cassettina metallica con un cacciavite poi, non riuscendovi, avevano divelto l’intera cabina, provocando quel rumore metallico udito anche da chi risiede a distanza dalla zona fiera, deserta di notte. Sull’auto dei quattro è stato trovato anche il grosso cacciavite usato invano per scassinare il contenitore. — am.p.
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