Gazzetta di Reggio

Reggio

Signori sindaci, parliamoci su Tik Tok Il lieve confine tra messaggio e massaggio

stefano scansani
Signori sindaci, parliamoci su Tik Tok Il lieve confine tra messaggio e massaggio

Comunicazione rapida e diretta. Moltissimi rappresentanti delle istituzioni fanno i solisti autoprodotti sui social media Ma come anticipò McLuhan il medium non è mai neutrale, è parziale: su Facebook non ci stanno gli under 30 e gli over 60

4 MINUTI DI LETTURA





la domenica

segue dalla prima



Il discorso di un sindaco in video “dal vivo” è certamente efficace, risponde ai tempi dell’emergenza, esalta il ruolo del primo cittadino, che è appunto etimologicamente il “difensore della comunità”. L’occupazione/gestione del social alimenta pure il consenso, testimonia realisticamente l’impegno della donna o dell’uomo che la comunità ha eletto.

Il ricorso ai social, dunque, è necessario, e replica nell’oggi il ricorso a ben altri strumenti di comunicazione diretta e immediata che ormai appartengono al passato.

La lettura delle grida in piazza, i manifesti sui muri, le campane a martello, il passaggio dell’automobile per le strade con gli altoparlanti montati sul tettuccio, il comizio, la declaración.

un vantaggio, ma relativo

La storia si ripete. Ma con una differenza. Ricorro al sociologo Marshall McLuhan che è attualissimo in questi tempi di iperconnessione per ricordare che “il medium è il messaggio”, cioè proprio il messaggio che viene comunicato è il suo mezzo. E chi sa ben utilizzare/sfruttare il mezzo è avvantaggiato.

Ma c’è un difetto. L’utilizzo dei social per dire qualcosa alla società, secondo l’analisi di McLuhan, non è “neutrale”, non è imparziale. La scelta di parlare e mostrarsi su Facebook ad esempio taglia fuori nettamente due fasce consistenti di cittadini-spettatori che su Facebook non ci stanno. Ha ancora ragione McLuhan che con un gioco di parole traduceva la parola messaggio, message, in mass age e in mess age: l’età delle masse e l’età del caos. La prima fascia tagliata fuori dall’egemonia relativa di Facebook è quella dei giovani e giovanissimi che prediligono per motivi generazionali, tecnologici e appunto mediatici piattaforme come la cinese emergente Tik Tok o Instagram che è un mondo di immagini, acquistato da Zuckerberg, dunque sempre Facebook è. Cioè le figure istituzionali pubbliche s’affidano all’universo privato delle piattaforme multinazionali.

La democrazia – profilata, sponsorizzata, targettizzata – passa attraverso Facebook e prima o poi Tik Tok.

la fascia “improduttiva”

La seconda fascia tagliata fuori è quella di coloro che hanno più di sessant’anni. Quella che recentemente il governatore della Liguria, Toti, ha definito “improduttiva”.

Fascia anagrafica nella quale la frequentazione dei social si dirada: navigano su Facebook abbastanza i sessantenni, poco i settantenni, raramente gli ottantenni, auguri ai novantenni.

Risultato: quando i sindaci comunicano attraverso Facebook, quindi alla piazza contemporanea o al bar virtuale, informano e si relazionano soltanto con una fascia di popolazione, quella compresa fra i trenta e i cinquant’anni d’età.

E quindi per gli ultrasessantenni devono operare o sperare che i media tradizionali (giornali, radio, televisioni) rilancino i messaggi.

Ovvero li captino, se ne accorgano, li ritengano notizie e li portino a sintesi.

Parecchie autorità elettive o costituite credono che i giornalisti servano a questo.

Irraggiungibili gli adolescenti e i giovani, che sono generalmente utenti di altri social media.

Risultato. Mia madre non saprà che cosa ha detto il tal sindaco. I miei figli non sapranno che cosa ha detto il tal sindaco.

E se lo verranno a conoscere sarà per tam-tam, eco, rimbalzo.

Non è giusto.

TRE ESEMPI DI GIOVEDì

Porto tre esempi, tutti di giovedì scorso.

La sindaca di Novellara, Elena Carletti ha postato sulla sua pagina Facebook (seguita da 17.058 persone) e su quella del Comune l’annuncio: “In queste ore l’azienda speciale #Millefiori e l’Amministrazione comunale di #Novellara insieme all’azienda sanitaria stanno seguendo l’evolversi della situazione all’interno della Casa protetta dove, dopo il riscontro di 12 positività...”.

Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha proposto la sua diretta quotidiana delle 19 dedicata agli aggiornamenti sul Covid-19, sulla sua pagina Facebook (seguita da 29.718 persone).

Ha anche comunicato che aveva firmato l’ordinanza con la quale è stato riaperto il mercato alimentare in piazza Fontanesi, il martedì e il venerdì, cioè il giorno successivo.

Fuori dal tema pandemia, la sindaca di Guastalla, Camilla Verona, sul suo profilo Facebook (conta 2.870 amici) si è occupata del tema multe e velocità: “Da oggi sono in funzione due sistemi #tutor sulla #Cispadana: uno sul tratto Luzzara-Guastalla, l’altro sul tratto Gualtieri-Boretto. La velocità massima consentita sarà di 90 km/h, così come prevede il Codice della strada per le strade extraurbane.

In questi giorni ho letto alcuni commenti nei quali si dice che sono stati installati per fare cassa: niente di più #falso. Siamo arrivati a tale decisione dopo che purtroppo nei tratti in questione sono stati registrati parecchi incidenti, anche mortali, tanto che la Prefettura ha autorizzato il posizionamento proprio a tutela delle persone...”.

se lo scenario si avvera

È chiaro che giornale e giornalisti fanno un diverso mestiere, che può essere ritenuto altro.

Superato no, ma superabile.

Dunque nessuna recriminazione, niente risentimento per discorsi online che confondono opinioni e informazioni, domande a risposte.

Ma solo la preoccupazione che lo scenario di McLuhan s’avveri, cioè che il messaggio possa diventare un massaggio. —

stefano scansani

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google