Su 10 milioni della Regione 2 sono andati a Reggio Emilia
Sono state complessivamente 70 le domande accettate per acquisto o ristrutturazione di casa ma 297 sono rimaste in stand by in attesa di altri fondi
appennino reggiano
La spinta verso la nuova frontiera dell’abitare è venuta, in massima parte dal “bando montagna” della Regione che ha messo a disposizione, per il 2020, 10 milioni di euro destinato alle giovani coppie intenzionate a comprare o ristrutturare case nei paesi dell’Appennino. Altri 10 sono stati stanziati nel bilancio di previsione 2021, misura che verrà confermata ogni anno fino alla fine della legislatura. Un’operazione necessaria per soddisfare le migliaia di richieste arrivate (2.300 in graduatoria) delle quali 341 finanziate con circa 30.000 euro a nucleo. Nella classifica delle richieste di una nuova, più tranquilla vita, da ancorare in paesini a volte minuscoli, Reggio Emilia è arrivata in testa, con 70 pratiche approvate per quasi due milioni di euro ma con 297 richiesta rimaste in stand by. E nell’Appennino Reggiano la parte del leone l’ha fatta l’alto crinale, area storicamente depressa, con 20 richieste di nuove case a Villa Minozzo e 18 a Ventasso, due territori vastissimi, con decine di frazioni speso distanti tra loro. Al terzo posto si è attestata Casina con 10 pratiche accettate, poi Carpineti con 7, Toano con 6, 5 interventi a Vetto e – fanalini di coda – due a Ccastelonovo Monti e due a Baiso.
Nelle altre province emiliano romagnole la richiesta è stata inferiore rispetto a Regio: 64 domande approvate a Parma per 1.884.750 euro; 52 nel Modenese per 1.547.500 euro; 42 nella provincia di Piacenza per 1.215.576 euro; 25 nel Bolognese per 738.000mila euro; 47 nella provincia di Forlì-Cesana per 1.400.000 euro; 17 per 502.061 euro gli interventi nel Revennate e 24 nel Riminese per 703.500. —
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