Dopo la terza evasione la donna finisce dentro Oggi in aula per spaccio
reggio emilia
Due evasioni dagli arresti domiciliari, in tre giorni, non potevano non riaprire le porte del carcere per la 39enne Maddalena Santoro che, oltretutto, già in settembre aveva violato la misura restrittiva e per questo reato è stata condannata a 5 mesi di reclusione.
La notte di giovedì – in occasione della terza evasione – ha candidamente ammesso ai carabinieri: «Stavo male e sono uscita per cercare metadone». Per quest’ultima violazione è stata denunciata dai carabinieri della sezione radiomobile, con la Procura che alla luce della recidiva ha chiesto e ottenuto l’inasprimento della misura cautelare da parte del gip, con relativa incarcerazione della donna. Fra l’altro lei questa mattina rischia ben di più, perché inizia il processo che la vede imputata nel contesto dell’operazione antidroga “Fast Car” condotta dai carabinieri e coordinata dal pm Iacopo Berardi. Al centro una banda dedita allo spaccio e al traffico di stupefacenti. Il canale di rifornimento della cocaina sarebbe quello campano e la droga immessa sul mercato reggiano avrebbe come provenienza il quartiere Scampia di Napoli, con un giro d’affari stimato dagli investigatori in 10mila euro al giorno. —
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