Gazzetta di Reggio

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Ex Kis: è finita. La San Valentino non presenta la documentazione

Mauro Pinotti
Una delle manifestazioni contro l'insediamento della fabbrica Zurco
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Una delle manifestazioni contro l'insediamento della fabbrica Zurco

Cadelbosco Sopra, si ferma il progetto che ha provocato proteste e risentimenti. Bellaria: «Risultato ottenuto seguendo la via della legalità»

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CADELBOSCO SOPRA. Fine della vicenda ex Kis: è arrivato il verdetto definitivo. Con la determinazione di conclusione negativa del procedimento di rilascio del permesso di costruire e dell’autorizzazione unica ambientale, si conclude la vicenda legata alla zona ex Kis di Zurco.L’azienda proponente, “San Valentino manifatture ceramiche Spa”, non ha infatti provveduto a fornire alla Conferenza dei servizi la documentazione integrativa richiesta entro le tempistiche concesse. Decisivo è stato il parere fornito dagli enti partecipanti alla Conferenza – ovvero di Arpae, Ausl, Comune di Cadelbosco, settore Urbanistica ed edilizia privata e Unione Terra di Mezzo Area tutela e valorizzazione del territorio – che hanno portato alla determinazione di conclusione negativa del procedimento.

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«Possiamo finalmente mettere la parola fine a questa situazione – spiega l’amministrazione comunale in una nota – che ha coinvolto in maniera massiccia la comunità di Cadelbosco Sopra in quest’ultimo anno. Abbiamo raccolto le istanze di una parte di cittadini che non vedeva di buon grado la realizzazione di un’attività di quelle dimensioni nell’area di Zurco. Abbiamo operato nel rispetto delle leggi e delle normative, chiedendo integrazioni al progetto dal punto di vista ambientale, urbanistico ed edilizio. Proprio grazie a questo procedimento unico integrato, promosso dall’amministrazione, che ha permesso l’ottenimento di tutti i pareri necessari, si è arrivati all’esito del procedimento nel rispetto della legge». «Con la conclusione di questo iter – conclude la nota – ci auguriamo, infine, di poter rappacificare il clima del paese che in questi ultimi mesi ha fatto emergere episodi di inaccettabili attacchi, scorretti e personali, celati dietro al legittimo diritto dei cittadini alla comune protesta».

E il sindaco Luigi Bellaria ha aggiunto: «Continuerò con la mia squadra a lavorare in armonia e con onestà, mettendomi in ascolto di tutti i cittadini, seguendo la strada della legalità e del corretto confronto». Dunque l’area ex Kis resta destinata ad uso produttivo. La bonifica che per legge la proprietaria “San Valentino manifatture ceramiche spa” deve completare continua e una volta terminata l’area sarà messa in vendita dalla stessa proprietà, a disposizione di qualche impresa che vuole insediarsi a Cadelbosco Sopra. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha varato una variante urbanistica con lo scopo di abbassare le altezze di eventuali edifici o camini. Nel progetto iniziale del nuovo impianto produttivo era anche inserita la corsia di ingresso che però, data la conclusione negativa dell'iter, non verrà realizzata.

Era previsto, a carico, del privato, anche la realizzazione di un tratto di ciclabile che ora verrà, sì, eseguito ma con risorse della Provincia di Reggio. L’impianto nell’ex Kis è stato bocciato per buona pace di tutti, dopo un anno di dibattiti, assemblee, striscioni stradali, flash mob, proteste sui social da parte di cittadini e confronti vivaci tra maggioranza e opposizione.

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