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I beni confiscati a Grande Aracri diventano luoghi di volontariato

L.G.M.
I beni confiscati a Grande Aracri diventano luoghi di volontariato

Stefano Storchi, vice sindaco di Brescello con delega alla Legalità è intervenuto alla presentazione della decima edizione della rassegna 

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L’Intervento

Durante la conferenza stampa di presentazione della decima edizione del festival “Noi contro le mafie” ha preso la parola anche il vice sindaco con delega alla Legalità del Comune di Brescello Stefano Storchi. Il Comune di Brescello, dopo Aemilia, ha cercato di rafforzare il proprio impegno anche nei confronti della legalità. Su questo tema, Storchi, prendendo la parola alla conferenza stampa online ha dichiarato: «In questi due anni e mezzo di esperienza amministrativa, una forte consapevolezza l’abbiamo vista crescere nei fatti, in mezzo alla nostra popolazione».

Proprio il comune di Peppone e don Camillo, nei giorni scorsi ha interloquito con la giunta regionale – per la quale è intervenuto il responsabile alla legalità, Gian Guido Nobili – con l’impegno di realizzare un progetto di riutilizzo dei beni confiscati alla famiglia Grande Aracri.

«Questo è un segnale estremamente forte che dobbiamo dare» ha dichiarato Storchi che ha aggiunto: «Noi riutilizzeremo quei beni a vantaggio della protezione civile e quindi rendendoli un luogo di volontariato e di apertura al contesto locale». Il vicesindaco Storchi ha poi riportato anche la testimonianza di un cittadino di Brescello dicendo: «Un cittadino, nel corso di un’assemblea, ci ha detto “noi non abbiamo capito realmente cosa stava succedendo qui da noi. Poi abbiamo preso la sberla di Aemilia e il successivo scioglimento del consiglio comunale. Allora io non ho nessuna intenzione che per la seconda volta fingiamo di non capire sapendo invece le cose che sono accadute”». Ci sarà, quindi, anche il Comune di Brescello tra i 18 della provincia reggiana che hanno scelto di aderire e dare il loro contributo al festival della legalità “Noicontrolemafie”. Un impegno che, oltre alle azioni di contrasto e di recupero di edifici prima in mano alla famiglia Grande Aracri, si rinnova nel tempo. Su questo il vicesindaco Storchi dice: «Questo intervento del cittadino ha segnato il procedere del riutilizzo di questi beni confiscati. Qualsiasi azione nostra di costruzione di cittadinanza attiva è un passo prezioso, un cammino che prosegue». —

L.G.M.

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