«Il peggio è passato e sto bene Voglio ringraziare tutti»
REGGIO EMILIA
Da tempo Maria Luisa, 82 anni, esegue regolari controlli cardiologici e di prevenzione al Salus hospital con il dottor Stefano Fioroni e mai avrebbe pensato di doversi sottoporre a un’operazione così delicata e complessa. Durante l’ultima visita effettuata a settembre, infatti, il quadro clinico della paziente si è aggravato, rendendo necessario e urgente l’intervento a cuore aperto. Un’operazione in cinque fasi, effettuate contemporaneamente, quando di solito se ne eseguono al massimo due: «Quando mi hanno detto che mi sarei dovuta operare ho reagito bene alla notizia perché si trattava della mia salute – ha raccontato l’anziana –. Ho ascoltato i medici, mi sono messa nelle loro mani. La settimana dopo l’intervento, quando ero ancora in terapia intensiva, è stata la più difficile, perché dovevo stare ferma e non potevo parlare. A parte questa fase, dura ma necessaria, è andato tutto per il meglio. Ringrazio tutti per la gentilezza, dagli operatori sanitari ai primari, dagli infermieri ai medici. Ora sono tornata a casa mia, ricevo le visite dei miei figli e dei miei nipoti; faccio la ginnastica che mi hanno insegnato, se sono stanca dormo. Insomma, la vita continua. Mancano un po’ le forze ma pian piano stanno tornando. Sono contenta e spero di godere di buona salute ancora a lungo». L’anziana è rimasta sotto i ferri per circa sei ore, affrontando diverse fasi post operatorie. Dopo la degenza al Salus hospital è stata trasferita all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, dove è rimasta per dieci giorni prima di rientrare alla propria abitazione, riprendendo la vita di sempre ma con un cuore perfettamente funzionante. —
N.N.
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