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Il revisore dei conti boccia l’Unione

Miriam Figliuolo e Daniela Aliu
Il revisore dei conti boccia l’Unione

Rigettato il documento di variazione del bilancio 2020-2022, con un severo richiamo a regolarizzare la documentazione

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VAL D’ENZA. Il revisore dei conti boccia la proposta di variazione del bilancio 2020-2022 presentata dall’Unione Val d’Enza. E lo fa con un severissimo richiamo alla correttezza procedurale, che, in materia di bilanci degli enti pubblici, non è solo pura forma. Anzi. E lo si capisce dai numeri “da brivido” contenuti nell’analisi del revisore Grazia Zeppa, che parla di un quadro generale di gestione il cui disavanzo sarebbe di ben 4.853.245,80 euro e con un fondo cassa negativo di ben 2.738.571,67.

La valutazione del revisore, di cui avevano già lamentato la mancanza le opposizioni alla vigilia del consiglio dell’Unione fissato per le 13 di ieri, e fornito loro sul fotofinish per un “errore” ammesso dallo stesso Franco Palù, presidente dell’Unione, è stato il casus belli che ha fatto precipitare gli eventi durante la seduta tenuta in video conferenza: le minoranze che “sbattono la porta” e se ne vanno e il presidente che rinvia la seduta.

Il revisore «raccomanda ed invita l’ente» ad aggiornare «tempestivamente» le previsioni del bilancio 2020-2022 e a fornire la documentazione richiesta, già da ottobre, e più volte sollecitata dallo stesso revisore, e mai pervenuta. Cosa che potrebbe preludere, da parte del revisore stesso, a una successiva denuncia ai competente organi giurisdizionali.

Senza tale documentazione «non viene data dimostrazione di quanto accertato relativamente al mantenimento degli equilibri nella gestione dei residui e alla congruità degli accantonamenti previsti nel bilancio ed accantonati nell’avanzo di amministrazione». Il quadro che emerge è necessariamente «una grave criticità nel garantire un regolare svolgimento dell’attività amministrativo-contabile dell’Ente»; inoltre «le variazioni proposte non consentono di garantire gli equilibri di cassa del bilancio».

Abbiamo chiesto il parere del presidente dell’Unione Val d’Enza, il sindaco Franco Palù che spiega: «Purtroppo per un disguido il parere del revisore giunto nella giornata di domenica (che io davo per assodato fosse in possesso dei consiglieri) non è arrivato in tempo utile per la seduta di lunedì (ieri, ndr). Perciò, riconoscendo assolutamente come indispensabile questo documento per una corretta e democratica discussione dell’atto, come presidente (sentita anche la giunta dell’Unione e il segretario generale) ho ritenuto opportuno di rimandare il consiglio dell’Unione al 4dicembre prossimo. Non c’è stata nessuna votazione».

Il presidente dell’Unione inoltre precisa che: «Il parere del revisore è necessario, è un atto dovuto, ma non vincolante per i conti dell’Unione. Ci siamo trovati in difficoltà visto che la relazione ci è stata consegnata domenica. Abbiamo trovato all’ultimo un parere negativo e l’abbandono da parte della minoranze ed è per questo che abbiamo rimandato la seduta. Abbiamo dalla nostra parte una relazione interna dell’ufficio tecnico dell’Unione». —

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