La 39enne è ora in cella ma i legali non lo sanno
reggio emilia
La complicata situazione della 39enne Maddalena Santoro – tre evasioni dagli arresti domiciliari, con l’ultima violazione che le è costata il carcere – ha finito per sorprendere persino i due legali (gli avvocati Federico Bertani e Alessandro Falzoni) che la difendono nel procedimento legato all’operazione antidroga “Fast Car”.
Da qui la richiesta – avallata dal gup Luca Ramponi – dei difensori di poter parlare in carcere con la loro assistita. L’udienza preliminare – con rito abbreviato – è stata, quindi, rinviata all’8 gennaio.
In aula anche l’avvocato Liborio Cataliotti che difende altri due imputati: il 33enne Giampaolo Palermo e il 42enne Mauro Basile. Il marocchino 44enne Mustafa Laaraj – tutelato dall’avvocatessa Anna Ulisse – è invece finito nei guai per un fucile: non è più considerato un’arma da guerra, ma comune, il che derubrica l’imputazione. —
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