Piste del Cerreto aperte ai club: «Solo per fare gli allenamenti»
Ventasso, è la decisione della società TurismoAppennino che però attenderà il Dpcm. Giannarelli: «Si tratta di numeri contenuti, al massimo 80 sciatori»
VENTASSO. In una stagione che, a causa della pandemia, si annuncia molto difficile ancor prima di riuscire a partire, Cerreto Laghi si prepara ad aprire le piste. Se, infatti, è ancora molto incerta (e fortemente orientata alla chiusura) la possibilità di consentire le discese agli appassionati, le norme attualmente vigenti consentono di aprirle, dietro regole piuttosto rigide, ai club sciistici e ai loro tesserati.
Spiega in una nota la società TurismoAppennino: «Dopo un’attenta valutazione comunichiamo che siamo orientati ad aprire i nostri impianti sciistici per consentire lo svolgimento degli allenamenti di inizio stagione. Mettendo a disposizione le nostre piste i nostri atleti non dovranno sostenere ingenti spese per recarsi in altre stazioni e potranno allenarsi con maggior frequenza. Potranno sciare ed allenarsi gli iscritti agli Sci Club e gli atleti master iscritti regolarmente alla Fisi. Tutte le attività si svolgeranno nella massima sicurezza, nel rispetto della normativa per la prevenzione del Covid-19 e con un programma condiviso con gli sci club che regolamenterà gli accessi e gli allenamenti».
Conclude la nota: «Aspettiamo il nuovo Dpcm e la neve prevista per i prossimi giorni». Marco Giannarelli, responsabile della società, aggiunge: «Le norme attuali ci consentono questo tipo di apertura, stiamo valutando e la confermeremo definitivamente dopo il nuovo Dpcm, e anche nella speranza che l'Emilia-Romagna possa tornare regione “gialla”. Non si tratta certo di un’apertura per guadagnare: parliamo di numeri estremamente contenuti, se avremo 70 – 80 sciatori in un giorno saranno tanti. Ma abbiamo voluto farlo per mantenere acceso l’interesse sulla stazione, per mantenere un minimo di vitalità in paese, far sì che un bar possa vendere un caffè, una colazione, un panino, e i negozi specializzati qualche articolo per lo sci. Non ci sarà nessun rischio di assembramenti: i club dovranno prenotarsi, avranno piste dedicate, dovranno presentare le certificazioni dei ragazzi e degli associati». Prosegue Giannarelli: «Abbiamo voluto aprire anche come forma di riconoscenza verso quei club e quei tesserati che sono sempre venuti a Cerreto, e che se non avessero questa disponibilità, sarebbero in grave difficoltà».
Rispetto alla possibilità di aprire anche ad altri sciatori Giannarelli prosegue: «Sappiamo che c’è una richiesta fatta da diverse Regioni al governo di permettere di venire a sciare a chi ha prenotato il pernottamento negli alberghi e a chi è proprietario di seconde case nelle località sciistiche. Ma purtroppo non abbiamo molte speranze che lascino aprire in qualche forma diversa fino almeno alla metà di gennaio. Noi chiaramente cercheremo di fare tutto il possibile per cogliere le possibilità che ci verranno date: il comprensorio del Cerreto ha un indotto molto consistente che ruota attorno allo sci, è di vitale importanza che possa andare avanti».
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