Novellara, un nuovo ricovero e altri tamponi nella casa di riposo
Oggi l’intervento dell’unità Usca per ripetere ecografie ed elettrocardiogrammi. Folloni: «Le proteste? I nostri uffici ricevono sempre»
NOVELLARA. Sale a tre il numero degli ospiti ricoverati – sempre all’ospedale di Guastalla e non in terapia intensiva – dopo lo scoppio del focolaio di Covid alla casa di riposo Millefiori. Ma accanto a un nuovo ingresso, avvenuto ieri, si registra anche una dimissione, programmata per domani: una delle due prime ospiti ad avere manifestato i sintomi della malattia rientrerà in casa di riposo. Gli ospiti risultati negativi ai tamponi di giovedì sono in tutto 3. A due di loro ieri è stato ripetuto il tampone. Da registrare purtroppo il decesso della terza ospite negativa, sempre ieri, e il dramma della famiglia a cui è stato negato dall’Ausl l’ultimo saluto, prima della cerimonia funebre, per motivi legati al rischio di contagio. Oggi è in programma anche l’intervento alla Millefiori dell’Usca, unità medica specializzata, che ripeterà ecografie ed elettrocardiogrammi.
Tra gli ospiti della casa di riposo c’è anche la suocera 91enne del presidente dell’Asp Millefiori, Dario Folloni, che interviene sulle proteste di alcuni familiari. «Sono un ristretto numero – afferma – La maggioranza delle famiglie è stata comprensiva e solidale in un momento di estrema emergenza e sacrificio per tutti». «Anche io sono stato contattato per mia suocera – prosegue – Non ha la febbre, come tutti gli altri. Ma sappiamo bene che in pazienti così anziani il quadro clinico può variare in pochissimo tempo. Gli ospiti sono sotto terapia, impostata dal geriatra dell’Ausl, e monitorati».
In merito alla denuncia di Nicola Rossini, il nipote di Carmela Carretti, ospite 92enne, che lamentava come nessuno lo avesse informati: «La signora era tra i positivi refertati venerdì». E ripercorre le tappe: «Domenica 22 l’allerta per alcuni sintomi sospetti. Lunedì i primi 12 tamponi e gli esiti positivi arrivati mercoledì. Giovedì l’intervento dell’Ausl con i tamponi a tutti, ospiti e operatori e gli esiti con i 52 positivi comunicatici venerdì, giornata in cui sono cominciate le telefonate a tutte le famiglie, che da allora sono quotidiane. Da considerare che gli uffici della direzione e dei servizi sociali di Novellara, che sono al primo piano della Millefiori, non hanno mai smesso di ricevere senza preclusioni: chiunque avrebbe potuto venire e chiedere informazioni e gliele avremmo date». —
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