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Addio a Giovanni Brini l’imprenditore di Barco che ha fondato la DiBi

Daniela Aliu
Addio a Giovanni Brini l’imprenditore di Barco che ha fondato la DiBi

Bibbiano, il paese piange la morte a 87 anni del capitano d’industria: «Persona caparbia ma di grande cuore». Oggi i funerali

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BIBBIANO. Il paese piange l’imprenditore Giovanni Brini, pilastro dell’imprenditoria bibbianese e di quella reggiana, scomparso per malattia all’età di 87 anni. Brini, conosciuto da tutti come Gianni, fondò nei primi anni ’70, insieme al fratello Franco (e i soci Giacomo e Delia Naborre) l’azienda DiBi di Ghiardo, leader nel settore dell’Eps e degli isolanti termoacustici, di cui è stato presidente e propulsore. Era una persona stimata da collaboratori e clienti, nell’associazione di categoria Aipe che ha contribuito a creare nel 1984, e dalle società concorrenti che vedevano in lui un abile e leale imprenditore.

Alla Fortlan-Dibi lo ricordano così: «Gianni, così lo chiamavano tutti, è stato un uomo con grandi qualità lavorative e imprenditoriali, testimoniate dal suo percorso di vita. Costretto ad emigrare all’estero per lavorare, ha sempre dimostrato grande volontà e intraprendenza, tale da permettergli, una volta rientrato nel suo paese, di diventare con gli anni un imprenditore di successo. È stato un grande appassionato di meccanica, estremamente curioso, promotore e reattivo a qualsiasi innovazione. Persona capace e caparbia, stimato in azienda, dai collaboratori, dai clienti. Chi lo ha conosciuto veramente, sa che Gianni era soprattutto una persona di cuore, con grandi qualità umane, di quelle persone rare, che lasciano un segno. Ciao Gianni, mancherai a tutti noi che ti abbiamo conosciuto ed apprezzato, ma il tuo esempio, siamo sicuri, resterà sempre».

Al cordoglio per la scomparsa si è unita anche Unindustria Reggio Emilia tramite un necrologio a nome del presidente Fabio Storchi, degli organi direttivi, del direttore generale Filippo Di Gregorio e di tutti i collaboratori dell’associazione a cui l’azienda aderisce.

Era amato e stimato da tutti, in tantissimi hanno scritto in suo ricordo: «Il signor Giovanni è stato un esempio nel settore industriale dell’isolamento. Tenacia, abnegazione, competenza, soprattutto. Ha sempre accolto e ascoltato con il sorriso di un buon padre di famiglia i novizi impreparati come me. Che la terra gli sia lieve», ha scritto un dipendete; «Me lo ricordo sempre come una persona accogliente e super disponibile. Mi ha spiegato tante cose con una grande umiltà che solo persone come lui possono avere» è il ricordo di un altro.

Brini viveva a Barco. Lascia la moglie Lella, i figli Paolo e Luana, il fratello Franco e la sorella Lilia. I funerali avranno luogo oggi alle 11, partendo dall’ospedale Franchini di Montecchio per la chiesa parrocchiale di Barco. La famiglia ringrazia particolarmente la dottoressa Lina Bianconi per la sua professionalità, disponibilità e umanità dimostrata. I famigliari chiedono offerte alla Croce Arancione Val d’Enza. —

Daniela Aliu

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