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Al Mandela la didattica si fa anche con la realtà virtuale

Al Mandela la didattica si fa anche con la realtà virtuale

Castelnovo Monti, è una nuova formula studiata dal professor Fuschillo per aiutare i ragazzi con difficoltà ma anche quelli di agraria e del ramo turistico

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CASTELNOVO MONTI. Nell’istituto superiore Nelson Mandela di Castelnovo Monti nasce il progetto “Virtual Mandela”, da un’idea del professor Luciano Fuschillo in collaborazione con la professoressa Isabella Vaccari e i docenti Giuseppe Giusti e Luca Peloso. «Una didattica inclusiva integra tutti gli alunni e coinvolge diversi docenti. L’idea del “Virtual Mandela” – spiega il professor Fuschillo – nasce principalmente per gli alunni Bes e Dsa (con bisogni educativi speciali, ndr), ma non solo. Nonostante questo difficile periodo, continuiamo a lavorare per i nostri ragazzi con passione e dedizione, come abbiamo sempre fatto. Il progetto mira a svolgere una didattica inclusiva sfruttando la realtà virtuale, che permette un’immersione completa nell’esperienza didattica rendendo molto più intuitivo l’apprendimento e permettendo di superare le difficoltà che un alunno può incontrare nel suo percorso».

La realtà virtuale può risultare un complemento utilissimo soprattutto per quegli studenti per i quali la pedagogia tradizionale presenta diversi ostacoli. Fuschillo inoltre afferma che «il progetto “Virtual Mandela” permette, ad esempio, agli alunni del ramo turistico di fare interessanti tour virtuali, visitando città, musei e i luoghi più belli d’Italia e del mondo. Per gli studenti dell’Agrario sarà invece possibile assistere alla produzione casearia del Parmigiano Reggiano o di qualsiasi altro prodotto agroalimentare e visitare le più grandi e importanti aziende agricole italiane». Per la riuscita del progetto saranno essenziali le competenze dei docenti di sostegno che seguiranno i loro alunni in questa nuova esperienza formativa.

Il progetto si sviluppa in diverse fasi: nella prima, alunni e docenti interagiscono con i dispositivi utilizzando applicazioni e video presenti su specifiche piattaforme. È una fase importante per capire come gli alunni si approcciano a questa nuova forma di apprendimento. In questa fase vengono svolte delle vere e proprie lezioni didattiche in diverse discipline, proponendo all’alunno app e video specifici a seconda della materia e dell’argomento trattato a lezione. La seconda fase prevede la creazione di un vero e proprio laboratorio che possa offrire agli studenti la possibilità di essere parte attiva del progetto. In questa fase, gli studenti si approcciano allo studio e alla pratica di realizzazione di immagini e video a 360°, di cui saranno non solo gli artefici ma anche i principali protagonisti. Gli studenti dell’indirizzo Agrario potranno, ad esempio, essere videoripresi mentre sono impegnati in attività pratiche nell’azienda dell’Istituto (cura e igiene del cavallo, attività di manutenzione e pulizia della struttura ecc.) per elaborare contenuti multimediali immersivi in realtà virtuale.

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