Estorsore a 15 anni: i carabinieri scoprono altri 10 casi
Si aggrava la posizione dell’adolescente, rinchiuso nell’istituto penale di Bologna L’arresto ai primi di novembre: ora emergono altre vittime
PIANURA REGGIANA
Le vittime delle sue estorsioni sono almeno altre dieci. Dieci ragazzini, tutti fra i tredici e i quindici anni, che un coetaneo è riuscito a terrorizzare con minacce anche di morte fino a costringerli a pagare, con tutto quel poco che avevano messo da parte.
È la scoperta fatta dai carabinieri di Novellara che i primi di novembre hanno arrestato e trasferito all’istituto penale per minorenni di Bologna, un quindicenne che aveva taglieggiato un ragazzino di appena tredici anni. Una vicenda che, come sospettato subito dai militari, era solo la punta dell’iceberg di un attività ben più organizzata e vasta. I carabinieri in questo mese di indagini hanno scoperto elementi che portano al almeno ad altre dieci estorsioni con vittime studenti minorenni. Si sta via via aggravando, quindi, la posizione processuale dell’adolescente, un ragazzo italiano che vive in una famiglia come tante in una paese della pianura reggiana e che per spillare soldi ai coetanei si era inventato un modus operandi che ha poi replicato in tutti i casi fin qui emersi: vendere sigarette elettroniche che probabilmente comprava a pochi euro online, spacciandosi per il “piazzista” di una persone in grado, se l’affare non fosse andato in porto, addirittura di uccidere .
Le indagini sono partite alla fine di ottobre quando un ragazzino di appena tredici anni, tramite un conoscente comune, si era rivolto a quello che poi si è rivelato essere un estorsore, per l’acquisto di una sigaretta elettronica. Chissà cose ne voleva fare, il ragazzino, forse regalarla o forse utilizzarla lui stesso. Fatto sta che da quel momento è entrato in un incubo.
Il tredicenne, una volta contattato il ragazzo di due anni più vecchio, ha chiesto il costo della sigaretta elettronica, sentendosi sparare una cifra troppo alta per le sue finanze: cento euro e le richieste di soldi. Talmente frequenti e talmente terrificanti che il tredicenne ha consegnato al coetaneo qualcosa come novecento euro. Addirittura, non riuscendo a far fronte ai pagamenti con i suoi risparmi, il ragazzino si è visto costretto a rivolgersi ad un suo amico dal quale si è fatto prestare parte del denaro. Gravi e ripetute le promesse di ritorsioni rivolte al tredicenne che andavano da quelle di farlo picchiare da altri ragazzi più grandi, alle vere e proprie minacce di morte. La brutta vicenda del tredicenne è finita quando la mamma, accorgendosi che qualcosa non andava, è riuscita a farsi raccontare ciò che stava passando e ha chiesto aiuto ai carabinieri. All’ennesima richiesta estorsiva anche i militari si sono presentati all’incontro, fermando il quindicenne subito dopo lo scambio di denaro. Secondo le indagini anche le altre estorsioni sarebbero andate più o meno nello stesso modo. —
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