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Farmacista di 30 anni stroncato dalla malattia

Miriam Figliuolo
Farmacista di 30 anni stroncato dalla malattia

Filippo Nizzoli si è spento all’ospedale di Reggio. Il nonno è contitolare della storica farmacia di via Gramsci a San Polo

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REGGIO EMILIA

Una mente brillante e un sorriso sempre pronto, alimentato da un senso dell’umorismo “british”, molto amato dai tanti amici e da chi, per questioni professionali, si era trovato a lavorare gomito a gomito con lui. Era questo, e molto di più, Filippo Nizzoli, strappato alla vita a soli 30 anni – compiuti il 7 settembre scorso – da una malattia contro la quale aveva a lungo combattuto, con caparbietà, coraggio e ottimismo, finendo anche per vincere. Almeno fino a quando, purtroppo, non si è ripresentata, questa volta in una forma inesorabile che non gli ha lasciato scampo.

Filippo Nizzoli, per gli amici “Fillo”, era un giovane farmacista, appassionato della materia grazie al nonno Afredo, contitolare della storica farmacia di via Gramsci a San Polo d’Enza, dove lui stesso lavorava.

È morto nel pomeriggio di ieri, all’ospedale Santa Maria Nuova, dove era ricoverato da qualche giorno in seguito al peggioramento delle sue condizioni.

Tanti giovani, ma non solo, ora lo piangono. La notizia si è diffusa ieri, rapida e devastante, per tutti loro e soprattutto per le persone più intime e vicine, che lo avevano visto combattere con determinazione già la prima volta contro la malattia, presentatasi qualche anno fa.

Il pianto e il dolore per molti sono stati irrefrenabili e subito, in questi duri tempi di pandemia e distanziamento, l’istinto è stato quello di avvicinarsi, anche solo con una telefonata, per un ideale abbraccio, che non sarà purtroppo mai consolatorio, tra chi lo conosceva e vuole ricordarlo.

Non si era piegato Filippo, all’intervento e ai lunghi mesi di terapia. A dargli forza e coraggio anche la vicinanza della famiglia, la mamma Carlotta e il papà Giuseppe, le due sorelle Francesca e Mery, e Sofia, la storica fidanzata che poi ha sposato e gli è sempre stata accanto.

Per fargli sentire la loro vicinanza gli amici si sono mostrati pronti a gesti eclatanti e lui ha ricambiato con altrettanto affetto. Fino alla notizia, un anno fa, che tutti aspettavano: la remissione della malattia. Una rinascita che il giovane ha celebrato anche con il matrimonio e una grande festa a Villa Spalletti, dove lui e Sofia hanno accolto tantissimi parenti e amici. Una gioia purtroppo drasticamente interrotta, qualche mese fa, dalla recidiva.

Nizzoli viveva a Reggio Emilia, dove era nato. Si era diplomato al liceo Ariosto-Spallanzani e poi laureato in farmacia all’università di Modena e Reggio, sempre con risultati eccellenti e per i quali in varie occasioni si era distinto. Nonostante la sua grande intelligenza era sempre rimasto un ragazzo umile e di sani principi. Amava la famiglia, la sua Sofia, stare con gli amici ed era sempre pronto e disponibile ad aiutarli. Ora il lutto è grande per tutti loro.

La cerimonia funebre, ancora da fissare, avverrà in forma privata e necessariamente limitata dalle ristrettezze dovute all’emergenza sanitaria.

Ma in queste ore sono tantissime le manifestazioni di cordoglio alla famiglia alla quale tutti si stringono in un ideale e sentito abbraccio. —

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