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Oggi attesi fino a 35 centimetri e si imbiancherà anche la città

Luciano Salsi
Oggi attesi fino a 35 centimetri e si imbiancherà anche la città

Il meteo dà per certe abbondanti nevicate in Appennino e fiocchi in pianura Precipitazioni fino a domenica ma con costanti rialzi della temperatura

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reggio emilia

La neve non si fa desiderare in questo scorcio finale dell’anno segnato dalla pandemia. Oggi probabilmente ne vedremo un po’ anche in pianura e sicuramente tanta, fino a 35 centimetri, in montagna, dove aveva fatto la prima comparsa il 20 novembre. Si preannunciano rallentamenti e disagi per la circolazione stradale e un’amara beffa per Cerreto Laghi e le altre località sciistiche, costrette a tenere chiuse le piste in una stagione meno avara di quelle che l’hanno preceduta.

Gli esperti dei principali servizi, dall’Aeronautica militare a 3B Meteo, dall’Arpa regionale a Reggio Emilia Meteo, non hanno dubbi. Nelle ultime ore si sono configurate condizioni atmosferiche tipicamente invernali in coincidenza con l’inizio di dicembre, il primo mese dell’inverno meteorologico.

Un’area di bassa pressione localizzata sul mare Tirreno attira dai quadranti settentrionali aria fredda capace di condensare in copiose precipitazioni l’umidità presente nel Nord Italia. Il basso Piemonte e l’Emilia occidentale sono le regioni più esposte a queste correnti che, dopo avere valicato le Alpi, impattano contro l’Appennino settentrionale determinando il fenomeno dello “stau”. L’aria, costretta a salire lungo i pendii, subisce un ulteriore raffreddamento adiabatico, trasformando il vapore acqueo nei minuscoli cristalli esagonali della neve. La temperatura diminuisce di circa 0,6 gradi ogni 100 metri di altitudine.

In genere gli accumuli nevosi sono cospicui solo alle quote più elevate, dove il termometro si mantiene abbondantemente sotto lo zero. Nella pianura reggiana, invece, si prevedono nella giornata odierna valori leggermente superiori a tale limite. Perciò i candidi fiocchi sono dati per certi soltanto nella fascia pedecollinare, che potrebbe imbiancarsi avvicinandosi all’Enza. Altrove, compresa la città, dovrebbero scendere misti a pioggia. Basterebbe, però, la diminuzione di un grado centigrado per coprire gran parte della pianura con un insidioso manto di qualche centimetro.

Perciò anche in queste zone sono stati allertati gli addetti allo sgombero delle strade. Da domani invece è previsto un innalzamento della temperatura. Le precipitazioni continueranno, sempre più deboli, fino a domenica ma resteranno nevose solo in montagna. Negli ultimi decenni il riscaldamento globale ha reso meno frequenti e abbondanti le nevicate. Una volta non erano rare in questo periodo neppure a bassa quota.

Marco Pifferetti elenca nel suo sito quelle rilevate ad Albinea. La più precoce è quella del 3-4 novembre 1980, quando ne caddero 15 centimetri. Se ne misurarono 25 il 25 novembre ’77, 15 il 28 novembre ’78, 13 fra il 18 e il 21 novembre 1985, 8 centimetri il 7 dicembre 1992.

Memorabili i 35 centimetri del novembre ’99, i 15 del 26 novembre 2005 e i 3 del 24 novembre 2008, quando furono spazzate le bancarelle di San Prospero. L’ultima nevicata novembrina risale al 2010. —



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