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l’incidente 

Trenta giorni di prognosi per l’altro conducente

Trenta giorni di prognosi per l’altro conducente

Dimessa invece la donna che era a bordo della Panda che per l’impatto  si è capovolta sull’asfalto Rilievi dei carabinieri

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SANT’ILARIO

Era stato soccorso in condizioni giudicate molto gravi, l’altro automobilista coinvolto nel violentissimo schianto di lunedì sera sulla via Emilia, a Calerno. Per fortuna, i successivi accertamenti in ospedale hanno ridimensionato il quadro: il 38enne di Reggio che era alla guida della Multipla, infatti, non è in pericolo di vita. Tuttavia, ha riportato traumi importanti e la prima prognosi per lui è di oltre 30 giorni.

È stata invece dimessa la donna di 47 anni che era alla guida della Panda e che è a sua volta rimasta coinvolta nello schianto ed è stata soccorsa.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Montecchio e Sant’Ilario, intervenuti sul posto poco dopo la tragedia, ci sarebbe un sorpasso all’origine dello scontro. La Ford con alla guida Stefano Sanna si dirigeva verso Sant’Ilario quando avrebbe iniziato la manovra di sorpasso di una Fiat Panda. Dall’altra parte, però, in viaggio verso Reggio c’era una Fiat Multipla dove alla guida c’era un 38enne di Reggio. L’impatto a quel punto è stato inevitabile e violentissimo. L’auto del 25enne è volata a diversi metri di distanza. Un ammasso di lamiere in cui purtroppo ha trovato la morte il giovane santilariese.

Immediata è stata la mobilitazione dei mezzi di soccorso, intervenuti con due ambulanze e due automediche.

È apparso da subito chiaro che le condizioni del giovane a bordo della Ford erano gravissime.

All’arrivo i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Sono stati i vigili del fuoco liberare il corpo senza vita. —

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