A Boretto è positivo anche il sindaco Benassi «Ho tosse e dolori»
Il primo cittadino a casa in isolamento «Non è come una normale influenza»
Boretto.
«Il virus maledetto che si sta insinuando nelle nostre case è arrivato anche a me». Con queste parole sul proprio profilo Facebook il sindaco di Boretto, Matteo Benassi, ha comunicato ai cittadini di essere risultato lunedì positivo al Covid, dopo aver svolto il tampone. Da qualche giorno il primo cittadino aveva presentato alcuni sintomi che avevano spinto il suo medico curante a metterlo in lista, per accertarsi delle sue condizioni.
«Ho la tosse, dolori al torace, alla schiena e alla testa. In generale – spiegaBenassi – non sto malissimo ma sono sensazioni che non ho mai provato, più forti di una normale influenza. Fino al 22 dicembre dovrò restare chiuso in casa e i miei familiari (la moglie e i tre figli, oltre all’anziana suocera) effettueranno il tampone tra qualche giorno, anche se al momento nessuno di loro ha sintomi preoccupanti. È comunque necessario prendere precauzioni anche tra le mura domestiche, facendo attenzione all’utilizzo del bagno in quanto ne abbiamo solo uno e teniamo sempre addosso la mascherina. Stiamo molto attenti con mia suocera, per la quale limitiamo i contatti solo a mia moglie». Tantissimi gli attestati di solidarietà giunti in queste ore a Benassi, sia dai colleghi che da numerosi cittadini, che hanno riempito la sua bacheca Facebook e inviato messaggi sul telefono con l’augurio di rimettersi presto. Difficile ipotizzare come il sindaco abbia contratto il virus.
«È la dimostrazione che prendere il Covid è più facile di quel che sembra – spiega – perché ho sempre osservato tutte le regole basilari. Lavoro sempre in smart working tranne un giorno alla settimana in cui sono in ufficio da solo, e quando ho incontrato delle persone in Comune ho adottato le regole basilari. La riflessione che faccio e che spero che i cittadini colgano è che se anche si prende in maniera leggera il Covid non è uno scherzo. Non bisogna colpevolizzare chi lo prende, ma essere consci che ognuno di noi ha una responsabilità collettiva che ci deve portare a essere rigorosi e attenti. Io ad esempio mi sono autoisolato ancora prima di avere l’esito del tampone e lo stesso ha fatto la mia famiglia: se i miei figli fossero andati a scuola sarebbero stati potenziali contatti di un positivo. Bisogna essere consapevoli dei rischi anche per i nostri anziani. Per un anno possiamo rinunciare allo sci e al cenone, c’è in gioco un bene superiore».
In questi giorni Benassi intensificherà i contatti con la giunta per coordinare a distanza l’attività amministrativa e non esclude che nei prossimi giorni possano essere sottoposti a screening i dipendenti comunali, per scongiurare la possibilità di un focolaio in municipio, a tutela del personale e dei cittadini. I dati borettesi aggiornati al primo dicembre dicono che i positivi attuali sono 42 e quelli da inizio pandemia 143, con 95 guariti e 6 decessi. —
A.V.
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