«Grazie della tua vita donata senza risparmio»
castellarano
Si sono svolte ieri, nella Cattedrale di Reggio Emilia, le esequie di don Antonio Maffucci, presbitero della Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo, rettore del santuario diocesano del Beato Rolando Rivi a San Valentino di Castellarano, presiedute dal vescovo Massimo Camisasca. Il sacerdote che aveva 71 anni, è morto domenica scorsa all’ospedale di Guastalla dove era ricoverato per Covid.
È stato il vescovo, grande amico di Mafucci, a pronunciare l’omelia. «Questa liturgia di commiato mi richiede – ha detto Camisasca – con dolce obbligazione, di parlare di don Antonio affinché il segno così luminoso della sua vita non sia dimenticato. Don Antonio è stato il primo giovane che ho incontrato fra coloro che sarebbero poi entrati nella Fraternità san Carlo. Io avevo 21 anni, lui 18. È stato subito un avvenimento di amicizia, che non si è mai interrotto per più di 50 anni. Eravamo due giovani entusiasti di Cristo e della Chiesa, conquistati dall’ardore missionario di don Giussani. Dopo un po’ di anni ci siamo trovati assieme in seminario a Bergamo e lì, con Umberto Fantoni, è nato il primo seme di quello che sarebbe stata poi la Fraternità san Carlo».
«Antonio – ha proseguito il vescovo – era mosso da una generosità senza limiti, che ai miei occhi appariva anche un po’ folle. Già da giovanissimo stringeva rapporti con un’infinità di persone, arrivando naturalmente sempre in ritardo perché il suo cuore lo portava a programmare più di quanto poi potesse realizzare. L’automobile era la sua casa e io tremavo pensando ai pericoli che correva ogni giorno. Attraverso di lui, centinaia di giovani hanno conosciuto Cristo per la prima volta o l’hanno incontrato di nuovo. Per tutti questi ragazzi don Antonio è stato un padre».
«Grazie don Antonio della tua vita donata – ha concluso il vescovo– non solo e non tanto senza risparmio, ma senza vanagloria, quasi senza pensarci. Grazie della tua gioia, della tua freschezza infantile, del tuo amore per Cristo e per la Chiesa». —
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