Neve abbondante e soffice ma le piste da sci sono chiuse
Le disposizioni anti Covid rovinano la festa degli operatori sciistici del crinale Il sindaco di Ventasso: «Lavoreremo con gli sci club in attesa di riaprire a tutti»
Ventasso
Una nevicata copiosa, bella per i tanti amanti del panorama invernale, ma anche abbastanza impegnativa per chi si è dovuto spostare in macchina anche se i mezzi spartineve sono subito entrati in azione sia sulle strade provinciali che sulla statale.
Ma una nevicata che per gli operatori sciistici ha anche un certo sapore di beffa: 25 centimetri di neve fresca sono arrivati a Cerreto, a Febbio, a Ventasso, che aggiunta a quella arrivata nelle scorse settimane avrebbe costituito il manto ideale per l’avvio dell’attività sciistica, magari entro il ponte dell’8 dicembre.
Una condizione che non si verificava da anni per scarsità di neve. Ma che invece quest’anno si scontra con le disposizioni anti Covid, che di fatto, a meno di clamorosi dietrofront del Governo su quanto affermato fermamente negli ultimi giorni, impedirà l’apertura degli impianti. Ma a Cerreto Laghi sono comunque fiduciosi, se non altro di far partire la stagione anche se con numeri ristretti, per gli iscritti ai vari sci club. Ieri ha scritto la società di gestione degli impianti TurismoAppennino: «Finalmente la neve è arrivata: anche se la situazione ci pone in condizioni particolari, ma aspettiamo il nuovo decreto per definire l’apertura degli impianti e far allenare gli iscritti degli Sci Club e gli atleti master tesserati Fisi».
Una apertura che sarà al massimo per 70-80 atleti al giorno, con tutte le attività che si svolgeranno con la massima attenzione alla sicurezza, nel rispetto della normativa per la prevenzione del Covid-19 e con un programma condiviso con gli sci club (che prenoteranno le piste ad uso esclusivo in giorni fissati) e che regolamenteranno gli accessi e gli allenamenti. «Ovviamente seguiamo con grande attenzione lo sviluppo della situazione relativa alla possibilità di sciare – aggiunge il sindaco di Ventasso, Antonio Manari – perché attorno a queste attività ruota un indotto molto importante per Cerreto e per tutto il comune. Credo che sarà difficile che il governo apra a tali attività prima della metà di gennaio, ma auspico che da lì in avanti si possa cercare di recuperare almeno in parte la stagione. Lo spero anche perché ciò significherebbe che la situazione legata ai contagi avrà evidenziato miglioramenti, che è quanto ci auguriamo tutti».
In relazione agli eventuali disagi sulla circolazione, Manari prosegue: «Devo dire che sul nostro territorio non se ne sono registrati, credo che la gente si fosse già adeguatamente attrezzata, così come sono abituati a fare da sempre i residenti del crinale. Le auto hanno tutte le gomme da neve o le catene a bordo, non abbiamo avuto segnalazioni di difficoltà particolari». Anche a Castelnovo Monti, il capoluogo dell’Appennino, non ci sono stati grossi problemi come sottolinea il sindaco Enrico Bini: «La prima nevicata è sempre un test sulla risposta dei mezzi di pulizia delle strade e sul grado di preparazione degli automobilisti, e devo dire che è andato bene. L’ingresso a Castelnovo dalla parte verso la pianura, che oggi è rappresentato dalla variante a quello che era il Ponte Rosso, non ha registrato nessun problema. Qualche difficoltà l’abbiamo avuta nella pulizia dei marciapiedi verso l’asilo nido Arcobaleno, perché c’erano alcune auto parcheggiate sul marciapiedi ma li libereremo oggi». E intanto ad approfittare della neve sono stati i bambini, che si sono scatenati all’uscita dalle scuole in battaglie a palle di neve e nella costruzione di pupazzi. —
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