«Seriologici in farmacia per disabili non studenti»
LA RISOLUZIONE
È stata presentata e sarà discussa in Assemblea legislativa la risoluzione che vede come prima firmataria la consigliera reggiana Stefania Bondavalli del gruppo “Bonaccini Presidente”. Oggetto del documento è la richiesta, alla giunta regionale, di includere nel percorso previsto dalla campagna di tracciamento, mediante test sierologici da effettuare nelle farmacie, anche i disabili non studenti e i loro famigliari. «Questa possibilità – spiega Bondavalli – può consentire di proteggere le persone più deboli e garantire al meglio la loro autonomia di vita e la sicurezza dei luoghi in cui vivono. In questi mesi il sistema dei servizi ha risposto al meglio alle esigenze di questa fascia di popolazione, senza però inevitabilmente riuscire ad evitare del tutto l’insorgenza di alcune problematiche nel vissuto quotidiano di diverse famiglie». «Le associazioni che si occupano di disabilità e numerose famiglie con membri disabili – si legge nel documento che verrà discusso la prossima settimana - hanno espresso condivisibili preoccupazioni legate al problema relativo a come poter effettuare i test e proteggere di conseguenza quanto più possibile i soggetti più fragili; a ciò che è indicato nei chiarimenti, pubblicati sul sito web dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità presso la Presidenza del Consiglio, si evince che, per le persone con disabilità, la valutazione sulla necessità o meno dei test per verificare eventuale contagio da Covid viene effettuata caso per caso dalle autorità sanitarie». «L’estensione dei test sierologici ai disabili non studenti – conclude la consigliera regionale reggiana – è importante per favorire il sostegno all’autonomia personale e garantire condizioni di equità». —
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