Comune e prefettura uniti contro le truffe
Approvato dal ministero un progetto di sensibilizzazione Previste campagne informative e anche un format per la tv
reggio emilia
Quello delle truffe ai danni degli anziani è un fenomeno sempre più diffuso anche in provincia di Reggio Emilia, come testimoniano le continue indagini e operazioni di prevenzione delle forze dell’ordine. Un problema che assume una vasta portata considerando la presenza ormai numerosa di anziani soli, spesso facile preda di criminali senza scrupoli, e che rende necessario non far sentire sole le persone che cadono nelle truffe e accompagnarle nei percorsi di denuncia.
Con questo scopo è stato stanziato un finanziamento del Fondo unico di giustizia messo a disposizione del ministero dell’Interno, destinato a iniziative di prevenzione e contrasto alle truffe nei confronti, appunto, di persone anziane. Le risorse sono state messe a disposizione per i 50 Comuni capoluoghi di provincia, tra i quali anche il nostro, che hanno la popolazione over 75 più numerosa.
Così il Comune di Reggio Emilia, su invito della Prefettura, ha predisposto e candidato un articolato progetto denominato “Insieme per combattere le truffe” che si compone di una serie di azioni, interventi e campagne comunicative mirate a informare e stimolare comportamenti di protezione per le fasce più fragili di popolazione. Il programma, approvato dalla Prefettura e sottoposto all’esame del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ne ha verificato la coerenza, ha ora ottenuto l’importante finanziamento di 42.986,57 euro da parte del ministero.
Il progetto redatto dall’amministrazione comunale prevede una campagna di informazione e di sensibilizzazione che sarà composta da una guida informativa rivolta sia alle potenziali vittime, sia a tutta la rete di persone che gravitano intorno ad esse – parenti, operatori pubblici e privati – che possono assumere un ruolo importante nella prevenzione e nella tutela degli anziani.
È inoltre prevista la diffusione di filmati esplicativi attraverso tutti i canali social della pubblica amministrazione e la produzione di un format televisivo specifico, in collaborazione con le emittenti reggiane, per raggiungere il target di riferimento anche oltre i confini del capoluogo.
La divulgazione di questi contenuti informativi è prevista anche attraverso il coinvolgimento dei Gruppi di controllo di comunità presenti in città, prevedendo una formazione specifica dei coordinatori in merito ai reati riconducibili alle truffe e per metterli in condizione di trasmettere le informazioni nei rispettivi quartieri di appartenenza, sfruttando WhatsApp e, soprattutto, il passaparola tra vicini di casa e amici.
Inoltre, riconoscendo l’importanza che nel tessuto cittadino rivestono i centri sociali dedicati alle fasce più anziane della popolazione, è prevista la formazione di esercenti volontari, capaci di sensibilizzare sul tema anche durante le quotidiane attività di incontro e svago. Infine verrà istituito in un centro sociale comunale uno “Sportello anti-truffa”, presidiato da volontari in grado di diffondere le informazioni e di orientare le vittime di truffa. —
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