Gazzetta di Reggio

Reggio

casalgrande, daviddi sulla dinazzano-marzaglia 

«Non ho mai cambiato idea su un tracciato “fantasma”»

Adr.Ar.
«Non ho mai cambiato idea su un tracciato “fantasma”»

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE

«Non ho cambiato idea sul tracciato Dinazzano-Marzaglia, non posso cambiare idea su qualcosa che non esiste». Il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi replica così all’assessore regionale alle Infrastrutture Andrea Corsini. «Cambiare idea è semplicemente impossibile, perché non si può cambiare idea su ciò che ancora non esiste, cioè il tracciato fantasma che dovrebbe collegare i due scali», sostiene Daviddi. E accusa: «Si sta creando una polemica contro la mia persona per nascondere il vero problema, cioè la mancanza di una visione comune sull’opera tra le Province di Modena e Reggio e la Regione. Da questo conflitto deriva il problema datato della mancanza di un progetto per il collegamento tra i due scali e, non meno importante, una definizione dei rapporti tra gli stessi: in soldoni, nessuno ad oggi ha detto se Dinazzano e Marzaglia saranno scali in collaborazione o in competizione tra loro».

In questo quadro ancora indefinito, continua il primo cittadino, la posizione del Comune di Casalgrande è chiara e non è mai cambiata: «Bene i finanziamenti per l’opera, ma ci piacerebbe sapere quale opera. Siamo favorevoli alla Dinazzano - Marzaglia. E, peraltro, in quale sede ufficiale avremmo cambiato idea, se non siamo stati invitati ad un tavolo istituzionale? Contrariamente a quanto afferma Corsini, non mi risulta di essere stato né avvisato dalla Regione, né, eventualmente, sollecitato a partecipare. Il che, trattandosi di un’opera che passa sul nostro territorio, è piuttosto strano». Quindi, conclude polemico, «siamo favorevoli alla Dinazzano–Marzaglia, l’unica novità è che ci piacerebbe vederla realizzata. Quello che non vogliamo è la politica degli annunci che poi non sono state portarla a termine: i precedenti ci insegnano che il ruolo dell’amministrazione locale è fondamentale, come visto, nel caso dello sblocco necessario a concludere l’iter ultradecennale della Casa di riposo, reso possibile dall’aver messo tutti intorno a un tavolo di discussione. Cosa che ad oggi è mancata e che vorremmo anche per lo scalo di Dinazzano». Daviddi aveva parlato dei timori per la crescita del traffico sulla Pedemontana. «Sappiamo che l’aumento delle merci rappresenta una ricchezza – precisa – ma chiediamo due cose: che lo scalo di Dinazzano rispetti completamente le prescrizioni dettate dalla Valutazione di impatto ambientale e che la Regione si faccia carico della complicata situazione viaria creata dall’aumento del traffico merci in un contesto già a collasso tra le province di Reggio e Modena». —

Adr.Ar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google