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san martino in rio 

Operaio folgorato mentre lavora sul tetto

M.F.
Operaio folgorato mentre lavora sul tetto

L’infortunio è avvenuto ieri mattina nella sede di Ama in via Puccini. L’uomo è rimasto ustionato a mani e piedi

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san martino in rio

È rimasto folgorato mentre lavorava sul tetto della sede di Ama in via Puccini 28: l’operaio ferito è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Reggio Emilia in condizioni che inizialmente avevano fatto preoccupare. È stato attraversato dalla corrente di media tensione, 15mila Volt, ed è rimasto ustionato a mani e piedi. Temendo per possibili lesioni interne è stato sottoposto a mirati e approfonditi accertamenti al pronto soccorso del Santa Maria Nuova dove era arrivato in codice rosso.

Il ferito è un uomo di 39 anni, residente a San Polo, di nazionalità straniera. In un primo momento si è temuto fosse rimasto coinvolto dalla scarica anche il collega di lavoro, di 37 anni, anche lui di origine straniera e residente a Canossa. Ma per fortuna così non è stato.

L’uomo non ha avuto bisogno di medicazioni. Entrambi gli operai, dipendenti di una ditta esterna, erano impegnati nei lavori di rifacimento della copertura del fabbricato, quando, per motivi ora al vaglio anche dei tecnici Ausl del servizio di Prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro, il 39enne è rimasto folgorato.

A una prima ricostruzione pare comunque che l’operaio stesse lavorando nei pressi della cabina elettrica posta sul tetto, quando è entrato in contatto con i cavi della media tensione.

L’infortunio è accaduto poco prima delle 10 di ieri e subito ha mobilitato i mezzi di soccorso. L’uomo, quando è stato raggiunto, presentava gravi ustioni ma era cosciente. Era rimasto riverso sul tetto. E per soccorrerlo è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco che hanno aiutato i sanitari del 118 a portare a terra la barella con l’infortunato.

In via Puccini sono intervenuti anche i carabinieri e i tecnici dell’Enel che hanno dovuto provvedere a rimettere in sicurezza la cabina e ripristinare l’erogazione.

«Per quanto a noi noto, l’infortunio è avvenuto presso lo stabilimento della ditta Ama durante un intervento di manutenzione – ha fatto sapere Enel –. L’operatore di un’impresa terza, incaricata di effettuare interventi sulla copertura dello stabilimento, per cause ancora in fase di accertamento, accedeva impropriamente alla cabina utente entrando in contatto con parti in tensione». A chiarire l’accaduto e individuare eventuali responsabilità, ora, provvederanno i tecnici della Prevenzione sul lavoro. —

M.F.

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