Predieri entra nel gruppo misto Il sindaco: «Voleva delle deleghe»
Viano: così la maggioranza in Consiglio è molto a rischio. Borghi: «Scelta poco coerente»
VIANO
Nuovo scossone per Viano. Domenica scorsa il consigliere Federico Predieri ha annunciato la sua volontà di uscire dalla maggioranza civica che sostiene il sindaco Nello Borghi, eletto nel 2019 dopo due mandati come assessore con il precedente primo cittadino Giorgio Bedeschi.
Predieri è entrato nel gruppo misto di cui faceva già parte Patrick Campani, a propria volta fuoriuscito dalla maggioranza nella primavera scorsa. Predieri ha lamentato la mancanza di condivisione delle scelte e di aver chiesto di avere alcune deleghe specifiche come assessore, non concesse da Borghi.
L’addio di Predieri porta la maggioranza al limite minimo. A oggi i consiglieri di maggioranza sono sei, a cui aggiungere lo stesso Borghi. Le opposizioni contano sui quattro esponenti del centro-sinistra della lista “Viano in Comune” e il duo Predieri-Campani nel gruppo misto.
Se tutte le minoranze votassero contrarie in qualsiasi discussione, la maggioranza sarebbe in vantaggio di una sola preferenza, sette contro sei, e un qualsiasi inconveniente ad un consigliere farebbe perdere il vantaggio al gruppo che governa il Comune. La scelta di Predieri potrebbe avere conseguenze anche a livello di Unione di Comuni, dove Predieri rappresenta Viano dopo le dimissioni di Verusca Friggieri per incompatibilità. Una situazione piuttosto delicata, che si unisce alle modifiche in giunta arrivate – per scelte personali degli assessori – a inizio 2019.
Borghi non si dichiara stupito perché, sostiene, «Predieri ha tenuto un atteggiamento di implicito disaccordo su alcuni aspetti, esplicitati poi in diverse occasioni con voti di astensione anche in Consiglio Comunale». Quali sono i nodi del contendere? «Le ragioni sono legate al non aver ottenuto il ruolo di assessore al posto dell’assessore Patrick Campani a sua volta uscito dal gruppo alcuni mesi fa e, da ultimo, l’incarico di consigliere in rappresentanza della maggioranza in Unione Tresinaro-Secchia dopo le dimissioni di Verusca Friggieri».
A proposito della Friggieri, è la stessa consigliera a smentire i sussurri su un suo passo indietro definitivo: «La mia posizione all’interno del Gruppo di Borghi, al di là della scelta personale di rinunciare all’incarico in Unione Tresinaro-Secchia che mi era stato assegnato, rimane salda e assolutamente non è mia intenzione uscire dalla maggioranza», assicura la consigliera. Per quanto riguarda i dissidi con Predieri, il sindaco rivendica il proprio operato e la propria apertura: «Costanti e periodici, almeno una volta al mese, sono stati gli incontri con tutti i membri della maggioranza da quando il nostro gruppo è stato eletto. Incontri in cui, oltre a condividere le linee e i progetti che l’amministrazione sta portando avanti, si è sempre parlato di politica: di politica territoriale, che è quella che all’interno di un comune non si deve mai perdere di vista», afferma.
Non manca qualche frecciata a chi si è congedato: «chi si mette a disposizione della propria comunità come amministratore, dovrebbe farlo senza la pretesa di avere incarichi da assessore, ma con lo spirito di poter contribuire, al di là del ruolo o delle deleghe che ricopre, al bene del proprio territorio», sottolinea. «L’idea poi di rimanere all’interno del gruppo di maggioranza soltanto se gli fosse stato assegnato il ruolo di consigliere all’interno dell’Unione, è testimonianza dello spirito con il quale in questi mesi si è posto all’interno del gruppo stesso: senza credere davvero nella maggioranza all’interno della quale era stato eletto».
Per Borghi la decisione di passare dalla maggioranza all’opposizione è legittima ma «poco coerente nelle modalità. È stato eletto, non dimentichiamolo, perché parte di un certo gruppo con una certa filosofia, quindi ci si sarebbe aspettati l’uscita dal gruppo proprio per rispetto di chi ti ha votato come rappresentante di quel gruppo, ma non lo schierarsi contro il gruppo stesso». —
Adriano Arati
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