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Boretto, è morto in un incidente Elvio Benatti

Andrea Vaccari
Boretto, è morto in un incidente Elvio Benatti

Nello scontro nel Mantovano coinvolto anche il figlio, rimasto ferito. Il 75enne è il fondatore dell’azienda Emel

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BORETTO. Una notizia che in paese è giunta come un fulmine a ciel sereno, dove è stata accolta con sgomento. Boretto piange uno dei suoi imprenditori più conosciuti, il 75enne Elvio Benatti, fondatore dell’azienda Emel, morto nel tardo pomeriggio di venerdì in un incidente avvenuto a Casalromano (Mantova).

Al momento dello schianto, avvenuto lungo la Sp24, Benatti era a bordo della Bmw X4 condotta dal figlio 45enne Matteo. I due erano di ritorno da una trasferta di lavoro presso un’azienda cliente dell’Emel, in provincia di Trento, quando all’improvviso la vettura, lungo un tratto rettilineo, ha sbandato e invaso la corsia opposta, andandosi a schiantare contro un tir che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Al volante del mezzo pesante si trovava un 33enne bielorusso, che non ha riportato conseguenze nell’impatto. Peggio, invece, è andata ai due borettesi, trasportati all’ospedale di Cremona con due ambulanze.

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Elvio Benatti è stato estratto dall’auto ancora cosciente, le sue condizioni erano serie (aveva riportato in particolare la rottura di alcune costole) ma non da fare temere il peggio, tanto che è arrivato in ospedale in codice giallo. Con il passare del tempo il quadro clinico del 75enne si è però aggravato – probabilmente a causa di alcune lesioni interne – e a un paio d’ore dall’incidente è purtroppo sopraggiunto il decesso. Ricoverato anche il figlio Matteo: non è in pericolo di vita ma ha riportato diversi traumi, tra cui la frattura dello sterno. Rimane da capire cosa possa aver causato l’invasione di corsia da parte della Bmw. Di certo, al momento dell’incidente le condizioni meteo della zona erano avverse.

La notizia della morte di Elvio Benatti ha gettato nello sconforto un intero paese, dove l’uomo era molto conosciuto per la sua attività di imprenditore, così come i suoi cari: oltre a Matteo, Benatti lascia anche la moglie Lietta e la figlia Elisa, tutti coinvolti nell’azienda di famiglia.

L’Emel, specializzata nella lavorazione di lamiera ed acciaio, venne fondata nel 1976 da Benatti, che per molti anni aveva lavorato come responsabile della meccanica in un’azienda della zona. Dopo aver acquisito la necessaria esperienza, avviò la propria impresa che iniziò a produrre particolari in lamiera per conto terzi e diventando, negli anni, fornitrice delle più importanti aziende del luogo.

In questi decenni l’azienda – oggi diretta da Matteo, con circa 50 dipendenti e una nuova sede produttiva inaugurata una decina d’anni fa – è costantemente cresciuta ed ha acquisito nel tempo clienti di rilevanza internazionale. Benatti, particolarmente dedito al lavoro, è inoltre sempre stato sensibile all’aspetto sociale, aiutando spesso il paese, senza clamore ma con azioni concrete a sostegno di associazioni locali. La data dei funerali non è stata ancora fissata. La famiglia sta valutando di allestire la camera ardente in azienda. —

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