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Il paese mobilitato per cercarlo Poi arriva la notizia più atroce

Miriam Figliuolo

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Miriam Figliuolo

CAVRIAGO

Avrebbe dovuto fare rientro intorno all’ora di pranzo, Youness Lakhdar, nell’abitazione della famiglia che vive a poca distanza dall’ufficio postale di Cavriago. Invece i minuti sono passati senza che lui facesse ritorno da scuola, le medie di Cavriago, dove si recava a piedi.

E l’allarme della famiglia, via via è aumentato con il passare dei minuti... I genitori hanno cominciato a telefonare alle altre famiglie dei compagni di scuola del 12enne per sapere se Youness non si fosse attardato con qualcuno di loro.

Domande che si sono gonfiate di apprensione mano a mano che rimbalzavano prive di risposte. Molte, però, in cambio, le offerte di aiuto e la mobilitazione è cresciuta. Fino a sfociare sui social: con il consenso dei genitori la foto del ragazzino, con le prime sommarie indicazioni, è stata diffusa prima da privati cittadini, poi è rimbalzata sulle pagine dei gruppi di zona, e via via su altri social, Whatsapp, Instagram. Un tam tam pieno di speranza di poterlo ritrovare. Intanto la famiglia si era già rivolta ai carabinieri e con i militari si era precipitata a percorrere le strade che Youness avrebbe potuto a sua volta percorrere dal momento dell’uscita da scuola. Perché a scuola il ragazzino era andato, come hanno subito confermato anche i compagni di classe.

«Youness Lakhdar è scomparso quest’oggi a Cavriago non ha fatto ritorno da scuola se qualcuno dovesse vederlo avvisi le autorità», ha scritto un amico del padre su “Se sei di Cavriago se”, intorno alle 16. Tantissime le condivisioni e i commenti di speranza e richieste di precisazioni per affinare le ricerche.

«È un bambino delle Medie? – scrive qualcuno – Ci sono stati avvistamenti nel paese prima della scomparsa? Purtroppo stamattina ero al lavoro a Reggio Emilia ma teniamo tutti gli occhi aperti! Spero sia trovato al più presto sano e salvo!». «È delle medie e l’hanno avvistato l'ultima volta nei pressi della stazione ferroviaria alle 13 di oggi», gli rispondono. «Mi dice mio figlio che oggi aveva una giacca gialla ocra, zaino blu, essendo in sezione diversa si vedono solo fuori», fa eco qualcun altro.

Intanto si diffondeva un’altra notizia, quella di un grave incidente, con l’investimento di un ragazzino, a Villa Cella. L’apprensione si è fatta altissima, per la famiglia e tutti coloro che si sono mobilitati per la ricerca del ragazzino: «È il bambino che hanno investito poco fa sulla via Emilia. Non l’hanno riconosciuto ed era senza documenti...», si domanda qualcuno.

Nelle foto lo zaino blu a terra, lungo la via Emilia, vicino al luogo dell’incidente. Il dubbio di lì a poco è diventato certezza. Inutile cercare di contattare la famiglia: tutti erano già corsi all’ospedale dove il ragazzino è arrivato in condizioni critiche e, purtroppo, di lì a poco si è spento, lasciando nella disperazione una famiglia e un’intera comunità. —

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