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Tragedia a cella  

Investito da un furgone sulla via Emilia morto un 12enne dopo l’uscita da scuola

Enrico Lorenzo Tidona
Investito da un furgone sulla via Emilia morto un 12enne dopo l’uscita da scuola

Youness Lakhdar non ha fatto ritorno a casa ma si è allontanato per quasi 5 chilometri, poi l’incidente fatale

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Enrico Lorenzo Tidona

REGGIO EMILIA

«Non torno a casa». Quando ieri Youness Lakhdar è uscito da scuola ha confidato ai compagni che non sarebbe tornato subito a casa. Aveva 12 anni e agli occhi degli amici sembrava deciso ormai a farsi un giro. Dopo il suono della campanella ha preso la strada nella direzione opposta rispetto al tragitto che dalla scuola media Galilei di Cavriago lo portava solitamente verso la casa in cui viveva con i genitori e il fratello di 13 anni. Ieri Youness, 12 anni, ha imboccato infatti una delle strade che tagliano la compagna di Cavriago ma verso nord, verso l’insidiosa via Emilia, dove lo studente è tragicamente morto poco dopo, investito da un furgone che giungeva da Parma e diretto verso Reggio.

Uno schianto tremendo, improvviso secondo l’autista alla guida del mezzo da lavoro, e che non ha lasciato scampo al giovane studente, rimasto a terra, sbalzato poco prima delle 15, dopo aver picchiato con il corpo contro il paraurti e contro la fiancata destra del furgone, mentre con la testa ha sfondato il parabrezza. Secondo i primi accertamenti, il 12enne stava camminando da solo a bordo strada. Poi lo scontro, a causa del quale il giovane studente è stato spogliato delle scarpe con le quali aveva appena camminato per quasi 5 chilometri, per un’ora circa, allontanandosi da scuola, da casa e dai soliti pensieri. Anche lo zaino blu che portava in spalla è rimasto a terra, vicino al corpo di Youness, rimasto esanime sull’asfalto, mentre il furgone guidato da un operaio 34enne della GeB Saldature di Reggio, si è fermato diversi metri dopo. Per molti, la morte di Youness si è rivelata una tragedia dopo un’ora di apprensione. Per i suoi genitori in primis, così come per la comunità di Cavriago. Il suo mancato ritorno a casa, ieri, ha fatto pensare a una scomparsa che, minuto dopo minuto, è diventata sempre più reale. Alle 14.30 i genitori di Youness sono andati dai carabinieri di Cavriago, chiedendo loro aiuto. Subito i militari hanno effettuato i primi accertamenti. I compagni hanno raccontato le ultime parole pronunciate loro dall’amico all’uscita da scuola. La mamma ha raccontato di un banale diverbio la sera prima per dei voti non soddisfacenti. Ma nulla più. Mentre vengono sentiti parenti e amici e mentre la richiesta di informazioni viene amplificata tramite i social con una foto, nessuno sa che un ragazzino è stato investito sulla via Emilia, 50 metri dopo la pizzeria Cupido, in direzione Reggio. Poco dopo la notizia dell’incidente viene nuovamente amplificata dai social. Intervengono i vigili di Reggio, che trovano a terra quel ragazzino non cosciente e senza documenti. Ci mettono poco a comprendere che si possa trattare dello studente scomparso. La conferma giunge dall’accertamento dei carabinieri, che convocano in caserma i genitori di Youness per dare loro le tragica notizia, assistiti da personale del 118. La verità è soffocante: un famigliare ha un breve mancamento e viene soccorso. In serata la sindaca di Cavriago conferma la tragedia ai concittadini sui social: «Per tutti noi oggi è stata una giornata straziante per la scomparsa di Youness. Tutta Cavriago soffre insieme alla sua famiglia». —

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