M5s: «I furbetti restituiranno il reddito di cittadinanza»
REGGIO EMILIA
Dai parlamentari reggiani del Movimento 5 Stelle arriva una dura condanna per i finti poveri, smascherati ieri dalla guardia di finanza, che nella Bassa percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto. «A queste persone senza dignità vogliamo dire che sono un insulto alle altre 13.300 che lo percepiscono in provincia di Reggio. Un vero insulto a chi ne ha bisogno veramente e grazie a questa misura ora riesce a vivere dignitosamente», sottolineano Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi.
Fra i casi scoperchiati dalla Finanza, alcuni avevano mentito sulla loro situazione familiare, indicando nuclei di consistenza maggiore rispetto a quella reale, altri avevano invece taciuto un patrimonio immobiliare superiore a quello massimo consentito per percepire il reddito di cittadinanza. E c’è anche chi, si è scoperto, l’aiuto economico lo impiegava per giocare alle slot nelle sale scommesse. Scoperti anche reggiani che godevano di esenzioni dal ticket senza averne diritto. Dal Moviemento 5 stelle reggiano ricordano che «i “furbetti” sono topi in trappola: non conviene fare i furbi, perché chi truffa verrà scovato prima o poi. Le somme vanno subito restituite e tra l’altro, nella legge sul reddito di cittadinanza, è prevista l’aggravante come reato specifico per chi lo percepisce illegalmente».
In provincia di Reggio Emilia, secondo i dati diffusi, sono infine 5.211 i percettori del reddito occupabili, obbligati per legge a sottoscrivere il “Patto per il lavoro”. Di questi 1.721 (pari al 33%) hanno sottoscritto almeno un contratto. —
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