«Abbiamo sperato fino alla fine Ora in lutto tutta la comunità»
cavriago
«È una tragedia che colpisce tutta la comunità. Ci conosciamo tutti qui: i nostri ragazzi frequentano la stessa scuola, fanno sport nella stessa società sportiva. Per questo al padre di Youness dico: “Mia figlia è un po’ tua figlia, e i vostri sono un po’ i miei figli”». Così Francesca Bedogni, la sindaca di Cavriago.
Il suo ufficio è al primo piano della sede municipale, sopra quelli della presidenza e della segreteria dell’istituto comprensivo “Don G.Dossetti”.
Nel cortile interno c’è il prefabbricato che ospita ancora, provvisoriamente, anche la 2 C, la classe di Youness, alla quale la sindaca ha fatto visita verso la fine della mattinata di lezione per dare sostegno ai ragazzi in un momento tanto difficile. «Ieri (venerdì, ndr) sono state ore concitate – prosegue Bedogni – in cui abbiamo sperato fino all’ultimo di potere trovare Youness, che stesse bene. Carabinieri e polizia municipale hanno fatto un lavoro encomiabile, anche dal punto di vista umano, nell’accogliere le preoccupazioni, prima, e il dolore, dopo, della famiglia. Quando abbiamo saputo dell’incidente abbiamo sperato fino all’ultimo, purtroppo invano, che non fosse lui quel ragazzino. Poi, di fronte alla verità, ci siamo stretti alla famiglia a cui vogliamo bene, a cui siamo legati».
«È un tema di identità collettiva che ci porta a sentirci un’unica famiglia – prosegue la sindaca – È qui che possiamo trovare la forza per potere sostenere la famiglia Lakhdar e le tante persone per le quali la vita, dopo quanto accaduto, non sarà più come prima».
E conclude: «Una verità sugli ultimi momenti di vita di Youness – precisa – ce la diranno gli accertamenti e gli approfondimenti che si faranno a partire dalle evidenze raccolte sul luogo dell’incidente da parte della polizia municipale di Reggio Emilia». —
m.f.
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