Decine gli allagamenti e allerta per il Secchia Enza, ponte chiuso
Pioggia incessante su tutta provincia . A Veggia superati i 12 metri di livello Il prefetto: «Allarme tra il giallo e l’arancione, ma la situazione è sotto controllo»
reggio emilia
Centinaia di telefonate ai vigili del fuoco, allagamenti, strade chiuse per smottamenti o a causa di acqua e fango e, soprattutto, la situazione dei fiumi che ieri seppur sotto controllo è sotto stretta osservazione. Il maltempo si è abbattuto con forza e costanza su praticamente tutta la provincia reggiana, scaricando dalla notte e ininterrottamente per tutto il giorno decine di millimetri di pioggia dalla Bassa all’Appennino.
Precipitazioni che inevitabilmente hanno causato numerose criticità sul territorio, causando l’ingrossamento dei corsi d’acqua e l’innalzamento della soglia di attenzione della Protezione civile.
A coordinare il tutto la prefettura attraverso il “Centro coordinamento soccorsi” (Cos) che già da diversi giorni – e così è avvenuto anche ieri pomeriggio – si riunisce quotidianamente in videoconferenza per fare il punto della situazione idrogeologica in provincia e adottare le adeguate misure di prevenzione.
«Ci riuniamo con costanza da giovedì – spiega il prefetto Iolanda Rolli – per monitorare quanto accade nel territorio di Reggio Emilia. Oltre alla responsabile provinciale della Protezione civile, la dottoressa Federica Manenti, sono presenti le forze di polizia, i vigili del fuoco, la Provincia, il 118 e tutti i soggetti in causa. Attualmente l’allerta varia fra il giallo e l’arancione a seconda della zona della provincia, ma praticamente tutti i fiumi hanno registrato degli ingrossamenti, dal Tresinaro al Tassobbio, dall’Enza al Secchia». Fino a ieri sera però tutti erano ancora sotto il livello di guardia tranne, prosegue il prefetto, «il Secchia che, a Ponte Veggia, ha superato la soglia rossa». Nessun allarme particolare però, almeno non per adesso: «La situazione è sotto controllo e costantemente monitorata. Ogni giorno verso le 12 la Protezione civile si riunisce in un breifing e, a seconda di quanto emerge, valutiamo poi se riunire anche il Centro coordinamento soccorsi. Faremo così anche domani (oggi, ndr), è una forma fondamentale di prevenzione».
Nel frattempo, visti anche gli aggiornamenti meteo, l’allerta arancione è stata estesa, per tutta l’Emilia-Romagna, fino alla mezzanotte di oggi.
A preoccupare maggiormente è quindi il Secchia, gonfiato a causa delle piogge ininterrotte, tanto che già venerdì era stato necessario a monte chiudere la Gatta-Pianello a Villa Minozzo in via precauzionale. «La massa d’acqua che arriva è veramente imponente e fino alle 14 è aumentata di circa 10 centimetri ogni 3/4 ore – racconta il sindaco di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi, interpellato dal collega Luca Tondelli – Ma per ora l’alveo riesce a contenerla e defluisce». Il Comune, prosegue Sassi, ha effettuato «un sopralluogo alle 14 e il fiume è veramente molto carico ma al momento non ci sono punti in cui arriva a “battere” contro la pista, altrimenti credo che per l’irruenza che ha ne potrebbe portare via dei tratti. Se la pioggia calerà di intensità nelle prossime ore l’acqua continuerà a defluire come avviene adesso e non dovrebbero esserci particolari danni».
La situazione più delicata riguarda il tratto del Secchia che attraversa Castellarano, Casalgrande e Rubiera e che ieri sera, dopo un graduale abbassamento, è tornato a salire di livello. Sfiorando, all’altezza della via Emilia, il livello rosso di guardia. Il ponte di Veggia è stato costantemente monitorato. Le ciclabili adiacenti chiuse.
Chi invece ha superato la soglie tre è il Tresinaro che, sempre a Rubiera, verso le 18.30, ha registrato una piena di 4,2 metri.
«L’onda di piena del Secchia è transitata senza particolari problemi – ha difatti spiegato il sindaco rubierese, Emanuele Cavallaro, sui suoi profili social – e anche il Tresinaro è salito per poi tornare a scendere. Tuttavia, non è finita. L’allerta arancione continua poiché sono previste in queste ore ulteriori precipitazioni, in particolare su in montagna, che possono portare alla formazione di nuove ondate. Prestiamo attenzione». Ieri sera ha chiuso il ponte di San Donnino.
Sotto monitoraggio anche il torrente Enza. In Val d’Enza Protezione civile e polizia locale dell’Unione hanno effettuato per tutta la giornata di ieri un costante monitoraggio. Ma il livello del corso d’acqua nella parte più a valle è cresciuto rapidamente. Alle 17 di ieri all’idrometro di Sorbolo è stata toccata quota 10 metri. Quota 11 metri (soglia 3) è stata raggiunta invece nella prima serata, al punto che le Province di Reggio e Parma hanno disposto la chiusura del ponte di Sorbolo verso le 20.30.
Anche a Lentigione l’innalzamento dell’Enza è stato attentamente monitorato, anche se l’acqua non è arrivata a mettere in pericolo l’argine ricostruito dopo l’alluvione del 2017.
Più che sul corso principale, in particolare sul fronte parmigiano, si è registrato qualche disagio sui canali secondari. Per quanto riguarda il Po e il Crostolo, la situazione è invece sotto controllo. Il Grande Fiume segnava circa una quarantina di centimetri sopra lo zero idrometrico a Boretto, anche se per il Po bisognerà aspettarsi un aumento nei prossimi giorni, quando si riverseranno le acque degli affluenti ingrossati.
Tornando al Crostolo, infine, anche il tratto del torrente che attraversa il Comune di Reggio si è ingrossato decisamente più del solito, senza però destare particolari preoccupazioni. —
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