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il report 

Interdittive, usura e riciclaggio Libera lancia l’allarme in Emilia

La nostra è la terza regione in Italia per provvedimenti emessi dalla Prefettura  su aziende condizionate dalla criminalità organizzata

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REGGIO EMILIA.

L’Emilia-Romagna è la terza regione italiana, dopo il Molise e la Campania, dove si registra un aumento maggiore di interdittive antimafia emesse dalle prefetture nei confronti di aziende controllate o condizionate dalle organizzazioni criminali. È quanto risulta dal rapporto “La tempesta perfetta. Le mani della criminalità organizzata sulla pandemia”, curato da Libera e da Lavialibera, nel quale convergono dati e analisi desunti dal grande lavoro compiuto in questo drammatico e ormai lungo frangente dalle forze dell’ordine nel loro prezioso complesso (carabinieri, polizia, guardia di finanza) e dalle relazioni istituzionali della Direzione Investigativa Antimafia, della Procura Nazionale e degli studi e rapporti sul riciclaggio della Banca d’Italia.

Se a livello nazionale nei primi nove mesi dell’anno si viaggia alla media di sei interdittive al giorno e il ministero dell’Interno ne registra 1.637 (nello stesso periodo del 2019 erano state 1540) con un incremento del 6,3 per cento, in Emilia Romagna si registra un + 89 per cento: la nostra regione è passata dalle 115 del 2019 alle 218 del 2020. Per la prima volta l’Emilia Romagna scalza la Sicilia (178, erano ben 306 lo scorso anno) e si piazza al terzo posto. Per quanto riguarda l’usura, uno dei “reati spia” quale indicatore significativo dell’operatività dei gruppi criminali e del controllo mafioso sul territorio, in Emilia-Romagna sono state registrate 5 segnalazioni relative a persone denunciate/arrestate, rispetto alle 4 dell’anno precedente. A livello nazionale nel periodo dal 1° marzo al 31 luglio 2020 sono state registrate 243 segnalazioni relative a persone denunciate/arrestate, con un decremento del 26,8% rispetto alle 332 all’analogo periodo del 2019. Nel mirino delle organizzazioni criminali ci sono in particolare aziende redditizie e attività commerciali floride che in tempo di crisi – anche quelle meglio strutturate – hanno la necessità urgente di accedere a crediti per non perdere commesse e di conseguenza essere tagliati fuori dal mercato.

Per quanto riguarda, infine, le segnalazioni di operazioni sospette o di riciclaggio, nel 1° semestre del 2020 in Emilia-Romagna si è verificato un decremento del 6,3%: si è passati dalle 3.721 segnalazioni del 1° semestre del 2019 alle 3.484 di quest’anno. —

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