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«Gli impianti di sollevamento hanno aiutato»

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Le abbondanti piogge in questi due giorni (60-65 mml solo sabato e oltre 100 mml sui rilievi) in tutto il comprensorio gestito dal Consorzio dell’Emilia Centrale hanno obbligato ad un impegno full-time straordinario tutta la struttura. Si temeva particolarmente per il cantiere ancora aperto sul fiume Secchia, in prossimità della Traversa di Castellarano, dove il cratere lasciato in eredità dalle piene precedenti poteva minare la stabilità dell’opera; in questo caso il Consorzio è intervenuto già alla vigilia delle prime precipitazioni ed in tempo-record è riuscito, in collaborazione con le imprese coinvolte, a spostare tutti i mezzi e mettere al sicuro quanto già realizzato. «Il nostro sistema di monitoraggio e telecontrollo, la reperibilità di tutto il personale e i presidi sul territorio hanno consentito ai livelli nella rete di mantenersi entro valori di sicurezza, pur se con alcune criticità dovute all’ondata di piogge intense – ha sottolineato Paola Zanetti, dirigente tecnico – L’attivazione tempestiva degli impianti di sollevamento acque con l’avviamento dell’Impianto idrovoro di Mondine, hanno limitato notevolmente ogni ulteriore difficoltà. L’attività è ancora in pieno svolgimento».

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