Passata senza danni la piena del Secchia ma arriverà altra pioggia
Cavallaro: «Fondamentali i lavori sul Tresinaro eseguiti da Regione e Bonifica» Notte di monitoraggio nel week end, ma anche nel Reggiano il livello cala
RUBIERA
Quella tra sabato e domenica, è stata una notte da allerta rossa anche sul versante reggiano del fiume Secchia. Dove una piena importante, caricata da precipitazioni ininterrotte e intense su tutta la provincia, e da neve in quota, è transitata sotto lo stretto monitoraggio di protezione civile e autorità preposte, che già nella serata di sabato si erano confrontate in un summit a distanza con il prefetto di Reggio, Iolanda Rolli.
Per fortuna, lo scenario è stato ben diverso rispetto alla catastrofe che si è abbattuta sulla vicina provincia di Modena dove non il Secchia, ma il fiume Panaro ieri mattina ha rotto l’argine nella zona di Gaggio, a Castelfranco Emilia (dove sono andati in supporto anche vigili del fuoco di Reggio). Con le prime luci dell’alba di ieri, nel Reggiano invece l’emergenza dalle parti del Secchia è piano piano rientrata. Per affrontarla, però, è stato necessario chiudere nella notte il ponte sul Tresinaro a San Donnino di Liguria e diverse piste ciclopedonali a Casalgrande come a Castellarano. Una lunga nottata in bianco per decine di volontari di protezione civile, di vigili del fuoco, di carabinieri e di addetti comunali, chiamati a presidiare le decine di ponti, camminamenti e canali.
Nello Scandianese, anche i consueti punti critici in alcuni alvei del torrente Tresinaro non hanno dato particolari problemi, pur con un sensibile innalzamento del livello delle acque. Il rinnovato ponte fra Jano e Cà de Caroli ha tenuto regolarmente, in una delle prime “prove” di piena dopo le sistemazioni dell’inverno 2019. Il monitoraggio rimane alto ora nella zona collinare, dove sono presenti diverse frane che potrebbero essere riattivate dalle fortissime precipitazioni e dallo scioglimento degli ultimi rimasugli di neve.
Come annunciato dal sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi, che ha trascorso buona parte della notte fra le varie aree di intervento, ieri mattina sono stati riaperti il ponte sul Tresinaro a San Donnino di Liguria, al confine con Corticella, teatro nell’ultimo mese di alcuni interventi di stabilizzazione sinora funzionali. Anche la lunga serie di camminamenti e percorsi attorno al Parco Secchia, da Villalunga sino a Salvaterra, sono tornati accessibili dopo il blocco prudenziale, anche se – vista la giornata di maltempo – non è stata certo presa d’assalto. Sempre sul Secchia, la zona di Castellarano – dove il fiume ha una portata notevole e dove si trovano diversi grandi snodi – è tornata a livelli di relativa tranquillità. L’attenzione rimane alta anche in vista delle prossime giornate, quando lo scioglimento delle nevi potrebbe portare nuovi massicci afflussi.
Notte in bianco anche per il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che ha affiancato le squadre in azione per i monitoraggi e ha aggiornato la popolazione in tempo reale, attraverso la sua pagina Facebook. «È stato necessario disporre la chiusura della Sp 85 per allagamento del sottopasso ferroviario. Succede con una certa regolarità, ma per fortuna c’è l’allertamento automatico – spiega – Se questa è stato possibile riaprirla in mattinata, abbiamo tenuto chiuso cautelativamente via Bertolazzi, per una fossa che di solito tracima». Impressionanti le immagini delle casse di espansione che, a detta della Regione, hanno raggiunto i livelli massimi e invasato milioni di metri cubi d’acqua. Sul Secchia, a Ponte Alto di Modena il colmo della piena ha raggiunto il livello intorno a 11,20 metri, superiore di circa 60 cm rispetto al massimo storico . «Domenica mattina i laghetti hanno tracimato nei campi, nel territorio di Rubiera in via delle Valli, ma siamo stati fortunati. A noi preoccupa di solito il Tresinaro, ma gli ultimi interventi nella chiusa del canale Carpi e il rifacimento dell’argine che in passato era stato indebolito dalle piene, sono stati finiti in tempo e ben fatti, grazie a Regione e Bonifica. Con la piena di oggi, avrebbe potuto metterci in crisi», conclude.
L’allerta rossa diramata dalla Protezione civile regionale resta attiva fino alla mezzanotte, anche per la zona nord della provincia di Reggio. L’attenzione è rivolta alle previsioni del tempo che anche per questa settimana purtroppo parlano di piogge. —
Elisa Pederzoli
Adriano Arati
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