Gazzetta di Reggio

Reggio

bagnolo 

Piazza Garibaldi, oggi parte la “controrivoluzione”

Non si placano intanto le polemiche sui diritti civili con la maggioranza che replica: «Sono politiche già messe in atto dall’amministrazione»

3 MINUTI DI LETTURA





bagnolo

Nel giorno in cui la giunta Paoli raggiunge il primo traguardo di legislatura, con la riapertura al traffico, nella parte centrale, in piazza Garibaldi (provvedimento che scatterà alle 10), il clima tra maggioranza e opposizione è sempre più teso. A scaldare gli animi è la contesa sui diritti civili. Ma andiamo con ordine.

Oggi piazza Garibaldi tona al passato (progetto che ha fatto insorgere le opposizioni): circolazione dei veicoli nel centro della piazza, spazio pedonale dalla parte dei portici, parcheggio nell’area del Comune. E a moderare la velocità e contestualmente a garantire attraversamenti sicuri dei cittadini, due pedonali (dossoni, così chiamati dalle minoranze) rialzati.

Ma la novità è rappresentata, invece, dalle polemiche sul fatto se l’amministrazione Paoli sia o meno attenta a diritti civili, discriminazioni di genere, tutele delle frange fragili della società. Secondo l’opposizione, in questo caso rappresentata da “Siamo Bagnolo”, la risposta è stata “no” a causa di una mozione sul tema bocciata in consiglio comunale (con 3 astensioni nelle fila del gruppo di maggioranza) e con l’aggiunta del giudizio «richieste ovvie» da parte del sindaco Gianluca Paoli. Che oggi, assieme a tutta “Bagnolo Viva” replica alle accuse. «Durante la discussione in consiglio – scrivono in una nota – l’intero gruppo di maggioranza, senza distinzioni, ha riconosciuto l’importanza di politiche volte a contrastare le discriminazioni di genere, così come chiedeva la mozione. Lo ha riconosciuto perché, come ricordato da Marco Artioli, capogruppo di Bagnolo Viva, sono politiche già messe in atto da questa amministrazione». E citano esempi: convenzioni con le scuole d’infazia paritaria per un’ accoglienza senza discriminazioni; politiche di prevenzione nel contrasto alla violenze con il Centro giovani e l'istituto comprensivo, oltre alla tutela di soggetti fragili contenute nelle linee del programma e del Documento di programmazione annuale. «Non ci sembra – scrivono – il programma di una amministrazione insensibile, con ristrettezze di vedute, allergica al tema dei diritti». E aggiungono due postille: «A Bagnolo – scrivono – non c’è una “emergenza diritti”. L’ amministrazione ha voluto chiederne conferma alle forze dell’ordine nei giorni precedenti alla discussione in consiglio e la risposta di carabinieri e polizia municipale, esclusi alcuni casi di violenza domestica, è stata di zero casi legati a discriminazioni». E la seconda che riguarda, invece, le astensioni. «Siamo una vera lista civica – sostengono – il fatto che tre consiglieri di maggioranza abbiano scelto di astenersi sulla mozione, ne dimostra la libertà di pensiero, non la crisi».

Il passaggio più duro è dedicato alle critiche mosse dalla segreteria provinciale Pd, Gigliola Venturi «Partecipi – è l’invito – agli eventi che organizzeremo sui temi dell’integrazione e del contrasto alla discriminazione di genere. Ci auguriamo di vederla, non sia mai che riesca a ricredersi delle sciocchezze che ha scritto senza conoscerci e senza sapere chi siamo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google